L’American Academy of Pediatrics invita a rischedulare la Cannabis

Washington, DC: una dichiarazione politica rilasciata questa settimana dall’American Academy of Pediatrics (AAP) chiede al governo federale la riprogrammazione della cannabis al fine di facilitare una migliore ricerca e sperimentazione clinica per promuoverne il suo sviluppo farmaceutico.

La nuova presa di posizione è forte: “L’AAP sostiene fortemente la ricerca e lo sviluppo di cannabinoidi farmaceutici e sostiene una revisione delle politiche di promozione della ricerca sull’uso medico di questi composti. L’AAP raccomanda cambiare la tabellazione della marijuana da una Drug Enforcement Administration in Tabella I (sostanza controllata) ad una di Tabella II per facilitare questa ricerca (clinica). ”

Per definizione, le sostanze controllate nella Tabella I sono definite come non in possesso di alcun “uso medico accettato.”

I Protocolli clinici che coinvolgono la cannabis sono rigorosamente controllati e richiedono l’autorizzazione da parte di varie agenzie federali, tra cui la DEA, l’FDA, ed il National Institute on Drug Abuse (NIDA) – l’ultimo dei quali è designato in base al diritto federale come unico fornitore di cannabis e / o composti organici con cannabinoidi per scopi di ricerca.

“Classificare la Cannabis in Tabella I significa dire che non c’è alcun uso medico o utili indicazioni, ma sappiamo che non è vero, perché vi è stata una grande evidenza che mostra che [la marijuana] può essere utile per determinate condizioni negli adulti”, ha detto il dottor Seth Ammendola, co-autore della dichiarazione politica.

La risoluzione AAP aggiornata con questa dichiarazione dunque riconosce anche che alcuni tipi di terapia con cannabinoidi possono fornire benefici per gli adolescenti, in particolare quelli con forme resistenti al trattamento di epilessia e di convulsioni croniche.

Nella dichiarazione, infatti, si afferma, “L’AAP riconosce che la marijuana può attualmente essere un’opzione per la somministrazione dei cannabinoidi nei bambini con condizioni debilitanti o fortemente limitative per la vita e per i quali le terapie attuali sono inadeguate.”

Lo scorso anno la Fondazione “Epilepsy of America” ha emesso una risoluzione simile, citando i dati preclinici e le relazioni di osservazione del potenziale beneficio terapeutico del cannabidiolo (CBD) nei pazienti pediatrici e chiedendo “la fine delle restrizioni della Drug Enforcement Administration (DEA) che limitano le prove cliniche e le ricerche sulla marijuana medica per l’epilessia “.

Separatamente vi è anche una presa di posizione della AAP sull’uso sociale della pianta, affermando: “L’AAP sostiene con forza la depenalizzazione del consumo di marijuana sia per minori sia per adulti ed incoraggia i pediatri a sostenere il cambiamento delle leggi che effettuano sanzioni penali severe per il possesso o per l’uso di marijuana.”

Anche se all’interno dell’AAP ancora qualcuno sostiene che la legalizzazione completa potrebbe essere un potenziale problema in più per i ragazzi, l’AAP si è pubblicamente schierata a favore di una decisa depenalizzazione.

C’è da precisare – evidenzia la rete ‘Nbc’ – che gli esperti dunque non ne approvano l’uso incondizionato.

“La marijuana medica dovrebbe essere infatti usata solo per i bambini affetti da gravi malattie sui quali non hanno avuto esito positivo le cure tradizionali”, avvertono gli specialisti.

La svolta è stata caldeggiata da molte associazioni di genitori, ma per gli esperti occorrono studi per dare fondamento scientifico a questo approccio, per questo si chiede al governo questo cambiamento.

“Non vogliamo emarginare le famiglie che hanno come unica opzione

per il loro bambino malato questo tipo di scelta”,

ha affermato Sharon Levy, Presidente del Comitato dell’AAP sull’abuso di sostanze tossiche.

 

Fonte: AAP

For more information, please contact Paul Armentano, NORML Deputy Director, at: paul@norml.org

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