Assocanapa contro le speculazioni commerciali della “Cannabis Light”

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Pur NON CONDIVIDENDO ASSOLUTAMENTE LA POSIZIONE DI ASSOCANAPA SULLA DISTINZIONE TRA VARIETA’ DELLA STESSA PIANTA (DISTINZIONE CHE COINVOLGE TUTTI I CAMPI, DAL SOCIALE ALLE NORMATIVE) e SULLA SUA TEORIA CHE SIA SCORRETTO PARLARE DI CANNABIS / MARIJUANA / CANAPA RIFERENDOSI ALLA STESSA PIANTA (SITUAZIONE PER LA QUALE INVECE FREEWEED SI BATTE PER CHIARIRE IL CONCETTO CHE SONO DIFFERENTI VARIETA’ DI UNA STESSA PIANTA CHE DOVREBBE ESSERE SVINCOLATA PER USO PERSONALE) ci troviamo “costretti” a diffondere il Comunicato Ufficiale di Assocanapa sulla vicenda “Cannabis / Marijuana Light” in quanto CONDIVIDIAMO TOTALMENTE L’ANALISI SULL’ASPETTO SPECULATIVO CHE STA PRENDENDO QUESTA SITUAZIONE, invece PUBBLICIZZATA COME “MANOVRA POLITICA” (risate di sottofondo N.D.R.) ma che sta risultando essere in realtà una piena e CONSAPEVOLE MANOVRA COMMERCIALE DI LIVELLO IMPRENDITORIALE.




La diffusione del fiore di Cannabis certificato per essere inferiore allo 0,6% di contenuto finale di THC avrebbe dovuto essere il preludio alla nascita di maggiore consapevolezza ed informazione sul tema ed invece sfocia nella realtà che tutti conosciamo, dove i venditori si “nascondono dietro un dito” (per citare Assocanapa) al fine di vendere semplicemente un prodotto per crearsi un mercato, mettendo i diritti del consumatore sotto le proprie suole, se mai si sono interessati realmente questi personaggi speculatori (sempre gli stessi – cercate su google i proprietari e i consigli di amministrazione di associazioni e aziende…troverete sempre gli stessi nomi sotto nomi differenti di aziende e associazioni).

Purtroppo in questo marasma, dove regna la disinformazione e l’incoerenza tra parole e fatti, il Ministero deve ancora emanare una normativa sul THC presente nei prodotti ad uso alimentare, e la normativa “industriale” che in un primo momento sembrava completa invece sta divenendo “interpretabile” (seppur rappresenti un netto passo avanti rispetto alla precedente legge in campo industriale); il silenzio delle istituzioni echeggia fragorosamente tra i consumatori, stanchi di essere “un esperimento sociale” e che sempre maggiormente si uniscono alla lotta antiproibizionista vera che miri a cambiare il sistema sulla base del diritto all’autocoltivazione personale PRIMA di ogni eventuale mercato.




Fatte queste doverose premesse, riportiamo il comunicato di Assocanapa che si scaglia decisamente contro alle speculazioni presenti oggi e portate avanti da certe aziende che purtroppo rischiano di coinvolgere in questa confusione altre realtà che invece da anni si battono per un reale avanzamento normativo utile a livello sociale (non sappiamo la posizione di Assocanapa sulla Coltivazione personale della pianta di Cannabis, quindi lungi da noi difenderla od includerla/escluderla in questo discorso N.D.R.):

CARMAGNOLA 16 Giugno 2017 – Le speculazioni sulla canapa non ci interessano (a proposito di “marijuana light”)

Da alcune settimane la nostra organizzazione è sotto assedio a causa di una trovata pubblicitaria a scopo speculativo che non ha niente a che vedere con il nostro rapporto con la canapa e che rischia di danneggiare il lavoro faticosamente da noi portato avanti negli anni per far tornare la canapa nei nostri campi.
Alle centinaia di soggetti che telefonando, scrivendo, presentandosi presso la nostra sede pretendono da noi immediatamente di sapere se è lecita la produzione di “marijuana light”, di avere istruzioni dettagliate per produrla, di acquistare da noi infiorescenze sfuse per insacchettarle e rivenderle, diciamo prima di tutto che noi non siamo i loro interlocutori in questa “materia”. Gli interlocutori sono altri enti ed organismi.
Poi, siccome non ci siamo mai “nascosti dietro il dito” possiamo esprimere quella che è una nostra valutazione e cioè che, nel quadro normativo attuale ci sembra illecito anche soltanto pubblicizzare un prodotto come “marijuana light” perché il termine marijuana in tutto il mondo significa droga. Aggiungiamo che usare questa trovata per vendere un prodotto scadente a prezzi da pura speculazione ci sembra eticamente più grave che la violazione del Testo Unico Antidroga vigente.
Aggiungiamo ancora:




  • che le infiorescenze prodotte dagli agricoltori nostri associati sono e saranno in vendita soltanto in confezioni destinate al consumatore finale, salvo contratti con aziende di serietà provata
  • che le conoscenze acquisite in molti anni di lavoro per la produzione di infiorescenze di buona qualità dalle canape di cui è lecita la coltivazione saranno conservati e tutelati dalla nostra organizzazione nell’interesse sia dei produttori che dei consumatori

Dalla data di oggi non risponderemo a nessuno sull’argomento infiorescenze se non quando avremo altre cose da dire.

Fonte: Assocanapa

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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