Meccanismi di Azione dei Cannabinoidi nell’Analgesia

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INVESTIGATORE: Ian Meng, Ph.D.

LOCATION: University of California, San Francisco

TITOLO DEL PROGETTO: Meccanismi di cannabinoidi Analgesia

TIPO DI PROGETTO: studio pre-clinico

STATUS: COMPLETO

 

RISULTATI:

Di seguito una breve sintesi dei risultati.

L’evidenza fa pensare che i farmaci cannabinoidi, che comprendono il principio attivo della marijuana delta-9-tetraidrocannabinolo, possano essere utili per il trattamento di sindromi di dolore trigemino, inclusi mal di testa.

Questi studi hanno esaminato l’effetto di un farmaco cannabinoide, WIN 55,212-2, sulla trasmissione dei segnali di dolore coinvolti nel mal di testa.

L’attività dei neuroni di trasmissione del dolore nel ratto, anestetizzato, è stata monitorata dopo la somministrazione dei cannabinoidi. I risultati di questi studi hanno dimostrato chiaramente l’inibizione delle risposte neuronali della nociva stimolazione del calore nel viso. In ulteriori studi, la capacità del ratto di attivare il riscaldamento della faccia è stata ritardata dalla somministrazione del farmaco cannabinoide.

Dunque la capacità dei cannabinoidi di ritardare la risposta alla stimolazione dolorosa, combinata con la dimostrazione dell’ inibizione cannabinoide indotta dai segnali di trasmissione del dolore, fornisce evidenza scientifica per un effetto analgesico diretto dei cannabinoidi.

 

Astratto dello STUDIO:

I cannabinoidi, che comprendono il principale composto psicoattivo della cannabis, il delta-9-tetraidrocannabinolo, hanno una lunga storia di utilizzo per il trattamento delle emicranie.

I meccanismi con cui i cannabinoidi possono ridurre il mal di testa, però, rimangono sconosciute.La proposta è incentrata sull’inibizione dei cannabinoidi rispetto ai segnali nocicettivi rilevanti per il mal di testa. Saranno utilizzati due approcci sperimentali complementari.

In primo luogo, utilizzando le registrazioni extracellulari di una sola unità nei ratti anestetizzati, sarà testato l’effetto degli agonisti dei cannabinoidi sull’attività dei neuroni midollari corni dorsali che ricevono input.

In secondo luogo sarà utilizzato un metodo comportamentale per valutare l’impatto dei cannabinoidi sulla componente repulsiva del dolore prodotto dall’infiammazione durale. I test del dolore comportamentali comunemente definiscono l’analgesia come riduzione dei comportamenti legati al dolore (ad esempio la zampa che indietreggia) o un ritardo nei riflessi nocicettivi.

Purtroppo l’infiammazione non produce un quantificabile comportamento manifesto per valutare il dolore di testa. Per risolvere questo problema l’effetto dell’ infiammazione durale è stata condizionata; un modello comportamentale comunemente utilizzato nella ricerca sulla tossicodipendenza, e saranno utilizzati per determinare l’impatto dei cannabinoidi sulla cefalea indotta e sulle risposte cardiovascolari.

I risultati di questa ricerca contribuiranno a determinare se i cannabinoidi sono una classe di farmaci utili per i pazienti con mal di testa sia come terapia primaria o adiuvante.

 

RISULTATO: POSITIVO – E’ CONFERMATO L’EFFETTO ANALGESICO

 

PUBBLICAZIONI:

Tipo:

Titolo:

Journal Article Papanastassiou, AM, Campi, HL, Meng, ID, (2004). Applicazione locale del agonista del recettore dei cannabinoidi, WIN 55, 212-2, di midollo nucleo trigeminale caudalis differenziale colpisce nocicettivo e neuroni non-nocicettivi.Dolore, 107, (3); 267-75.

 

Fonte: STUDIO COMPLETO

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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