Cade il Governo Renzi: Dalle Urne servirà una svolta Antiproibizionista

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“Nella serata di ieri, domenica 4 dicembre 2016, dopo il Risultato netto del Referendum Costituzionale (60% NO – 40% SI), dove la Riforma del Governo Renzi è stata respinta dalla scelta popolare, lo stesso Governo, nella figura del Premier, si è dimesso.

La scelta popolare, come prevedibile, ha inciso sulla gestione politica del nostro Stato, portando ad un probabile cambio al vertice, seppur con la stessa identica proposta politica in maggioranza, ossia il PD, fino a quando si andrà a nuove elezioni politiche.

Sicuramente non sembra un appuntamento che ci attende dietro l’angolo, ma qualcosa che presumibilmente avverrà almeno dal prossimo marzo/aprile 2016, in quanto il nostro sistema necessita di una nuova, costituzionale, legge elettorale.

Sarà la consulta a decidere, teoricamente, le linee guida della prossima legge che deciderà i risultati delle prossime elezioni politiche per la scelta del Governo.

Ma sarà il cittadino a dover scegliere i suoi rappresentati.

Il riavvicinamento alla politica che è stato indotto nella società anche grazie ad un buon uso dei social network, ed un maggior interesse popolare per le tematiche di cambiamento che interessano il nostro Paese sull’onda degli esempi che provengono dall’estero dovranno necessariamente concretizzarsi in una scelta politica consapevole, soprattutto per quanto riguarda la tematica dell’antiproibizionismo sulla cannabis.

In quest’ultimo Governo, che ripeto, rimarrà in carica ancora con gli stessi rappresentanti nelle due Camere fino a nuove elezioni, la maggioranza poteva sembrare di stampo antiproibizionista, seppur in realtà la componente fondamentale dello schieramento di Governo, ossia NCD, si è sempre dimostrata ostruzionista sulla tematica di liberalizzazione, probabilmente in accordo con il Governo con una politica “no touch”, ossia di non muovere un passo ma mantenere il livello conservativo delle leggi attuali.

Per il Governo Renzi, dunque, nonostante la proposta dell’intergruppo, mascherata, del DDL “Cannabis Legale” , che avrebbe forse anche avuto chances di passare alla Camera ma sicuramente nessuna al Senato, la liberalizzazione della Cannabis e della condotta coltivativa di autoproduzione non erano assolutamente in agenda, almeno fino al prossimo giro elettorale.

Giro elettorale che 90/100 verrà anticipato dal 2018 al 2017, presumibilmente in primavera.

E’ tempo di monitorare ciascun candidato, ogni squadra di governo che proporranno, ed imporre nelle proposte del nuovo Governo l’immediata regolamentazione della cannabis e delle condotte personali correlate.

Non dovranno essere solo uno dei punti programmatici dei partiti; dovranno essere i primi punti attuativi del nuovo programma di Governo.”

 

Il Presidente dell’Associazione FreeWeed, Stefano Auditore Armanasco

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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