Canapa e Calce: Mix perfetto per l’edilizia ecosostenibile

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casa in canapa e calce 1

di Valentina Sciarrabba

L’unione di canapa e calce rappresenta il mix perfetto per la produzione di mattoni da impiegare nell’edilizia ecosostenibile. La combinazione della parte legnosa dello stelo di canapa con un legante a base di calce idraulica e acqua, produce un biocomposito di canapa e calce che è impiegato nell’edilizia del futuro. L’impasto che si consolida in poche ore, col passare del tempo assume una consistenza simile alla pietra. I vantaggi che una casa costruita con cemento di canapa e calce può offrire sono molteplici, a partire dalla notevole riduzione di emissioni di CO2nell’atmosfera. La canapa è capace di catturare più CO2 dall’atmosfera di quella che viene prodotta durante la lavorazione. Si stima che 325 kg di CO2 sono trattenuti in una tonnellata di canapa secca. Si calcola che 31 kg di CO2 vengono conservati in un muro di canapa e calce dello spessore di 300 mm. Un ulteriore risparmio di emissioni di CO2 è dato dalla capacità che il biocomposito ha di mantenere l’ambiente interno della casa, caldo in inverno e fresco in estate richiedendo un’irrilevante necessità di riscaldamento, come può essere una stufa a legna con caldaia. Inoltre, tutta la struttura alla fine del suo ciclo vitale, circa vent’anni, può essere riciclata. Dunque, la costruzione di abitazioni con il biocomposito rappresenta un’evidente ed efficace tecnica per contrastare il riscaldamento globale. La canapa e la calce permettono anche di vivere in un ambiente più salubre e pulito, poiché questi due elementi hanno la capacità di assorbire elevate quantità di vapore acqueo. Le pareti “respirano” assorbendo l’umidità presente in casa e rilasciandolo attraverso l’evaporazione. Ciò, favorisce la riduzione del livello di umidità della casa ed evita il relativo deterioramento all’interno del materiale. Le case garantiscono un notevole isolamento acustico, una buona resistenza all’incendio e un’ottima protezione da infestazioni. Oltre ai vantaggi ambientali e pratici che una casa in canapa e calce può offrire, va ricordato che garantisce, anche, un consistente risparmio economico rispetto ai cospicui costi di gestione che richiede una casa convenzionale.

Una tecnica vantaggiosa sotto molti aspetti che si candida a diventare una tra le più efficaci metodologie di costruzione ecosostenibile del futuro. Numerose le presenze di case fabbricate con il biocomposito nel sud della Francia, che vanta il primato in tale ambito. Infatti, la parte meridionale della Francia ospita le prime costruzioni in canapa e calce che risalgono al periodo Merovingio, precisamente tra il 500 e il 750 d.C. Il primato è mantenuto ancora oggi dalla Francia che impiega circa 4.000 tonnellate di cemento di canapa e calce nell’industria edilizia, per un fatturato totale di 35 milioni di Euro l’anno. La Francia che vanta la presenza di centinaia di case costruite con mattoni in canapa e calce, investe molto nella ricerca scientifica e in test relativi gli sviluppi e ai vantaggi che questa tecnica presenta. Dall’altra parte della Manica, invece, il biocomposito rappresenta una realtà recente. In Inghilterra, negli ultimi anni sono state costruite case e intere aree residenziali con cemento di canapa e calce, raggiungendo ottimi risultati. Anche le università britanniche dedicano un costante monitoraggio e studio sul biocomposito.

casa in canapa e calce 2

In Italia, invece,l’edilizia ecosostenibile e nello specifico il composto di canapa e calce sono poco conosciuti e scarsamente diffusi. Sembra, tuttavia, che una svolta in tal senso stia avvenendo. Un prototipo di casa in canapa e calce, esposta al Made expo 2012 di Milano, è stata recentemente regalata a una famiglia di San Posidinio (MO) che proprio nel 2012 aveva perso la casa a causa del terremoto che ha colpito l’intera zona. La famiglia modenese, composta da madre e figlia, dopo quattro mesi trascorsi da ospiti a casa di amici di Bologna, è finalmente tornata nel suo paese ma, appunto, in una casa tutta nuova. Una casa del futuro, costruita con mattoni di canapa e calce che è stata posizionata nel terreno antistante la vecchia abitazione. Questo rappresenta, però, uno dei pochi modelli costruiti e venduti, o regalati in questo caso, in Italia. Resta solo da augurarsi che questo biocomposito, oltre che per le costruzioni, venga impiegato anche per le ristrutturazioni, affermandosi in maniera solida, com’è già successo in altri paesi.

Fonte: WaterOnline

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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Commenti

One Response so far.

  1. iltosco67 ha detto:
    Non solo sballo !!!!!!
     

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