Cannabis ad uso medico: il Ministero fissa il prezzo a 9 Euro / grammo

Apprendiamo dal sito Farmagalenica.it della notizia del nuovo prezzo attribuito ai fiori di Cannabis ad uso medico: il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 3 giugno ed entrerà in vigore il 19 giugno 2017.

“L’allegato A al decreto del Ministro della salute 18 agosto 1993, recante «Approvazione della tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali», e’ modificato come segue: dopo la voce «canfora» e’ inserita la voce «Cannabis infiorescenze grammi 1 euro 9,00». Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il quindicesimo giorno dalla sua pubblicazione.”

Dunque sarà fissato a 9 Euro /grammo il nuovo prezzo della Cannabis ad uso medico che verrà dispensata nelle farmacie italiane solo dietro prescrizione medica.




La notizia, seppur dovrebbe venir salutata come un “passo avanti”, in realtà viene accolta con freddezza soprattutto dal sistema farmaceutico, che non potendo più investire nella cannabis intesa come mercato (e quindi trarci enormi guadagni, addirittura a quanto pare in alcune situazioni andando leggermente in passivo) probabilmente SMETTERA’ di INVESTIRE nella nuova “medicina” e dunque RALLENTERA’ il processo di distribuzione a livello farmaceutico: la doppia faccia della medaglia del “bene del paziente” che passa di grado dietro ai “diritti del lavoro” e quindi alle giuste ed eque retribuzioni per il tempo che si adopera per il lavoro svolto.

Un concetto intricato, complesso, nel quale il lavoratore (in questo caso il farmacista) deve tenere necessariamente conto del valore economico della “merce” che distribuisce e quindi tutelarsi e tutelare la sua attività, mettendo però a rischio eventualmente il “bene del paziente” e la fornitura del fiore ad uso medico: pazzesco come non ci si renda conto di come sia rischioso affidare la salute personale SOLO ed ESCLUSIVAMENTE nelle mani di TERZI quando il prodotto che si userebbe a scopo terapeutico sarebbe FACILMENTE REPLICABILE (sia al proprio domicilio sia da terzi delegati – non necessariamente in regime di monopolio farmaceutico) svincolando l’autoproduzione personale ed un libero mercato su di essa fondato.




Aspettiamo ulteriori risvolti nella situazione, augurandoci che l’abbassamento del prezzo di vendita porti risvolti positivi, come dovrebbe, al contrario dei probabili, ahinoi, effetti negativi anticipati.

Per un approfondimento sul sistema economico della “cannabis ad uso medico” (regime di monopolio farmaceutico), consigliamo la lettura dell’articolo del Dr. Ternelli a questo link: LINK

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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