Cannabis per bonificare il terreno in Sardegna

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Canapa Vs Inquinamento: questa la nuova frontiera che sarà sperimentata per bonificare i campi inquinati del Sulcis, in Sardegna.

Tutto pronto per il progetto di bonifica dei terreni inquinati del Sulcis grazie al progetto sperimentale che vede come protagonista la canapa sativa, a basso contenuto di THC dunque legale.

La sperimentazione sarà portata avanti dall’agenzia regionale Agris, affidataria del progetto promosso dall’assessorato all’Agricoltura. La missione di Agris sarà quello di studiare i comportamenti della canapa per capire come e in che modalità riesca a bonificare i terreni.

Secondo alcune ricerche infatti, la canapa sarebbe in grado – attraverso un processo chiamato  fitodepurazione – di estrarre dal terreno metalli pesanti come piombo, cadmio e zinco e dunque bonificare la terra inquinata da queste sostanze nocive.

Intervenuto sull’argomento Luca Pizzuto – consigliere regionale Sel e primo firmatario dell’emendamento inserito due anni fa nella Finanziaria –  ha dichiarato:

“E’ UN OPPORTUNITÀ STRAORDINARIA PER IL TERRITORIO, L’INIZIATIVA HA UN DUPLICE OBIETTIVO: BONIFICARE I TERRENI INQUINATI, GRAZIE ALLE PROPRIETÀ DECONTAMINANTE DELLA CANAPA, E RIAVVIARE UNA FILIERA PRODUTTIVA IN AREE INDUSTRIALI MOLTO INQUINATE”

Per portare avanti la sperimentazione Agris sarà affiancata da un team di esperti provenienti dall’Università di Sassari e da Sardegna Ricerche, insieme lavoreranno su dieci diversi terreni – sia inquinati che puliti – con un’estensione tra i 2500 e i 5000 mq. Successivamente il progetto prevede anche la valutazione di nuovi impieghi della canapa come la produzione di oli di canapa, fibre, materiali per l’edilizia, l’artigianato, il tessile e perfino i biocarburanti.

bonifica dei terreni con la canapa

“E’ UNA PIANTA CHE HA 25MILA DIVERSI TIPI DI UTILIZZO. DAI MATERIALI PER LA BIOEDILIZIA AI BIOCARBURANTI E, ALLO STESSO TEMPO, RAPPRESENTA UN’OPPORTUNITÀ UNICA PER AREE ORMAI COMPROMESSE COME QUELLE DEL SULCIS. IN QUESTO MOMENTO L’INTERESSE MAGGIORE È RAPPRESENTATO DALLA PRODUZIONI DI SEME DESTINATO AD ALTRE COLTIVAZIONI O ALLA PRODUZIONE DI OLIO”

GIAN LUCA CARBONI – RESPONSABILE DEL PROGETTO

Il budget per portare avanti la sperimentazione messo a disposizione dell’agenzia regionale ammonta a 150 mila euro all’anno. Gli agricoltori che aderiranno al progetto avranno diritto ad un indennizzo di 1500 euro ad ettaro.

La sperimentazione portata avanti dal team non servirà solo per fare delle esperienze nel Sulcis ma vuole essere un progetto replicabile ad altre realtà. Secondo l’esponente dei Rossimoro Paolo Zedda:

“IL MONDO STA ANDANDO VERSO LA LEGALIZZAZIONE DELLA CANAPA E LA SARDEGNA POTREBBE ESSERE CAPOFILA DI UN PROGETTO PER LA LEGALIZZAZIONE”.

Noi di Haze.Academy ci auguriamo vivamente che questo progetto possa essere un apripista verso la legalizzazione della cannabis, un settore spesso tralasciato dalla classe dirigente di questo paese ma che potrebbe essere uno strumento sensazionale in ogni campo: economico,sociale e terapeutico.

 

FONTE: Haze.Academy

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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