Cannabis, Creatività e Musica

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Non è un segreto che, molto spesso, la cannabis e le arti siano strettamente correlate  e, se parliamo del mondo della musica, è ancora più marcata ad oggi oggi, e gli artisti che utilizzano sono più aperti per quanto riguarda l’uso e il supporto alla causa.

Ed è che nel corso della storia che molte band sono state conosciute per il loro amore di questa pianta nel migliorare la loro creatività, come un simbolo di protesta o semplicemente per piacere, fin dai tempi della nascita del jazz fino al pop più ” adolescente “.

La verità è che la marijuana vola con musica del primo Novecento, dalla mano di artisti famosi come Count Basie, Dizzy Gillespie, Louis Armstrong, Miles Davis e Ray Charles, che dai primi anni ’20 (anche qualcosa prima ) ai ’50, la hanno usata come ispirazione nei loro concerti, per comporre e per rilassarsi e sentire la musica, in aggiunta al dimenticare la fatica della loro vita dura, dando un colore speciale ai loro spettacoli.

Il fatto che la pianta sia stata utilizzata solo nei circoli di musicisti neri, e che era legato a uno stile di vita selvaggio e folle, fece sì che una volta che si è deciso di vietarla nel 1923, a New Orleans, lo Stato ha cominciato la persecuzione basata sul razzismo indiscriminatamente accusando ogni uomo o donna di colore.

Pochi anni più tardi la marijuana raggiunge il suo picco di storia grazie al movimento di controcultura del movimento “Hippy” sia in California e nel Regno Unito.

E’ proprio in questo momento che sono nati gruppi come Pink Floyd, Charles Mingus, i Rolling Stones, The Doors, Jimi Hendrix (e il suo classico chiamato come la marijuana Purple Haze), o Bob Dylan, che si dice abbia iniziato gli stessi Beatles al mondo cannabico.

In questo momento è anche nata in Jamaica la musica Reggae, il risultato dell’evoluzione di Ska, Rocksteady, Rnb, ispirato ai dolci aromi di cannabis che galleggiano intorno all’isola, per gentile concessione della tradizione religiosa del rastafarianesimo.

Questo movimento è stato guidato da grandi cantanti giamaicani come Peter Tosh , Lee Scratch Perry e Bob Marley , riempiendo molte teste con messaggi di amore e pro umanità, ma anche di molte altre tematiche, in particolare relative alla vita sull’isola e al movimento stesso e le credenze Rastafari.
Oggi, gli artisti di tutti i tipi e stili di musica consumano apertamente marijuana, in particolare nel mondo dell’ Hip Hop americano, con esponenti come Snoop Dogg , Red Man , Method Man , Whiz Kalifa o il famosissimo defunto 2Pac; la difesa è come uno strumento di sopravvivenza sulla strada, e la cannabis è come il punto creativo per il collegamento con le muse del rap.

E si è raggiunto un punto in cui l’erba è riuscita ad espandersi nella generazione pop più giovane, grazie anche a Justin Bieber , Rihanna o Miley Cyrus , che la usano soprattutto per pubblicizzare, guadagnare fama e notizie, a differenza dei primi musicisti che la usavano maggiormente come strumento terapeutico e per ampliare la creatività.

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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