La Cannabis, nuovi impieghi e sperimentazioni

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Molteplici sono attualmente i materiali impiegati e impiegabili in edilizia ottenuti da prodotti compatibili con l’ambiente o completamente naturali; tra questi stà emergendo la canapa: piante poco esigente in fatto di cure colturali, cresce e si sviluppa rigogliosamente ed in brevi periodi senza necessitare di trattamenti chimici di alcun tipo e arrivando grazie alle sue spiccate doti fitodepuranti anche a bonificare aree inquinate da sostanze chimiche. La canapa è costituita da una parte esterna fibrosa ed una parte interna lignificata, comunemente nota come canapulo; quest’ultimo ha un’elevata predisposizione all’assorbimento di liquidi e presenta un elevato contenuto in silicio (caratteristica che la rende un ottimo isolante), mentre le fibre risultano molto resistenti a sforzi di trazione e al logoramento.

Ma le sue virtù e le sue possibilità d’impiego non finiscono qui: la sua cellulosa è impiegabile per la produzione di bioplastiche riciclabili e dai suoi semi si possono ricavare oli utilizzabili nell’industria agroalimentare, cosmetica e chimica (dalle vernici, ai biocombustibili fino a smalti atossici). Grazie alla sua crescita rigogliosa (3-4 volte superiore a quelle degli alberi) potrebbe sostituire in molte attività umane l’utilizzo del legname tradizionale, presentando inoltre una più facile delignificazione (grazie al minor contenuto in lignina) e la non necessità di veder adoperati acidi per poterla usare nelle cartiere.

La Cannabis nell'Edilizia, in fase sperimentale

La Cannabis nell’Edilizia, in fase sperimentale

In edilizia è ancora in fase sperimentale e solo adesso si stanno muovendo i primi concreti passi per poterla impiegare a livello commerciale su vasta scala: materiale totalmente ecologico e riciclabile permette la produzione di fiocchi, feltri, materassi, pannelli, mattoni, vernici e colle, nonché tessuti per il rinforzo strutturale degli edifici. Presenta spiccata resistenza al fuoco, alle muffe ed agli insetti, nonché risulta essere un ottimo isolante acustico e termico caratterizzato inoltre da elevata igroscopicità (accumula l’umidità quando presente in eccesso nell’ambiente e la rilascia quando invece l’ambiente risulti troppo secco). È un valido sostituto del polistirolo e grazie ad un processo di preparazione particolare può esser adoperata per produrre bioplastiche.

I pannelli (denominati CAF), ottenuti dalla triturazione delle piante e successiva miscelazione con poliestere (in tal caso risulterà non riciclabile), amido di patate o colle naturali, si differenziano a seconda di densità e spessore: possono esser utilmente impiegati nelle murature, nei pavimenti, nei controsoffitti ed in tutte quelle situazioni dove venga richiesto un buon isolamento termico e acustico. Altro interessante impiego è dato dalla miscelazione di canapa e cemento, ottenendo il cosiddetto “calcestruzzo isolante”, dotato di una maggiore leggerezza rispetto al cemento di tipo tradizionale e buone doti isolanti; anche la miscela canapa e calce presenta svariate applicazioni in caso di intonacature interne ed esterne.

Diventa anche vero e proprio rinforzo strutturale, in un campo dove finora i materiali più utilizzati risultavano solo le fibre di carbonio, vetro ed acciaio. La fibra ottenuta dalla canapa presenta buone proprietà meccaniche, resistenza a sforzi, tensioni e deformazioni, arrivando a rinforzare archi, muri e volte soggette a fessurazioni e lesioni (anche in edifici colpiti da eventi sismici ed incendi).

In Abruzzo a seguito del drammatico terremoto di alcuni anni fa, è stata brevettato un intero sistema edilizio basato su derivati della canapa, realizzando edifici antisismici dotati di isolamento termico, acustico a costi concorrenziali. In Italia la sua coltivazione è proibita se si superano valori di THC superiori a 0,02; viste le grandi potenzialità di questo prodotto naturale si spera che le leggi possano rendere quanto prima possibile il suo impiego fattibile non solo in fase sperimentale o in progetti prototipo, ma su larga scala e a livello nazionale.

 

Fonte: http://www.reacanapa.it/wordpress/?p=959&wprptest2=1#more-959
Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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Commenti

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