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Cannabis riduce dolore nei pazienti affetti da neuropatia diabetica periferica

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Uno studio ci suggerisce che la cannabis inalata riduce il dolore nei pazienti affetti da neuropatia diabetica periferica.

Una piccola ricerca ci rivela che inalare cannabis potrebbe rappresentare una dose-dipendente di riduzione del dolore nei pazienti con neuropatia diabetica periferica.

Alcuni ricercatori della University of California, negli Stati Uniti, hanno condotto una ricerca in cui, a 16 pazienti affetti da neuropatia diabetica periferica, è stato somministrato un placebo o singole dosi di cannabis.

Queste dosi erano sia basse (1% di tetraidrocannabinolo, THC), che medie (4% di THC) o alte (7%).

Questi test hanno dapprima sperimentato il dolore spontaneo di base, il dolore indotto e le funzioni cognitive. Successivamente, i partecipanti hanno sia inalato cannabis che assunto il placebo, misurando l’intensità del dolore e esaminando la funzione cognitiva per un periodo di oltre tre ore.

Maggiore era il contenuto di THC inalato, minore era il dolore avvertito. L’alta dose di THC ha avuto un effetto significante quando i ricercatori hanno stimolato il dolore usando una spazzola di gomma e l’estesiometro di von Frey.

Questi sono strumenti comunemente utilizzati per testare il dolore neuropatico dei pazienti in questione. Il von Frey per esempio, è un set di filamenti che testano il dolore di un paziente, premendo sulla pelle per valutare quando la sensazione diviene dolorosa.

I pazienti sotto effetto di un’alta dose di THC hanno avuto dei risultati ridotti ai test neuro psicologici, ma i ricercatori hanno concluso che la riduzione del dolore nei pazienti fornisce un’ulteriore evidenza del l’efficacia della cannabis nel trattamento della neuropatia diabetica periferica.

I risultati di questo studio sono stati pubblicati sul “The Journal of Pain and Palliative Care Pharmacology”.

Sempre in questo stesso mese, i ricercatori avevano presentato il CBD (cannabidiolo), l’altro componente della cannabis, come un potenziale trattamento del diabete.

Fonte: Diabetes.com

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