Carta dei Diritti delle Persone che Utilizzano e Coltivano Cannabis

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PER ADERIRE ALLA CARTA, FIRMANDO CON NOME COGNOME E MAIL, COMPILA IL MODULO IN FONDO ALLA PAGINA.

Consapevoli dell’importanza di portare in primo piano, in questo momento storico di grande interesse verso la Cannabis, la tematica dei Diritti delle Persone che la Utilizzano e Coltivano, l’Associazione FreeWeed Board ha valutato l’idea di redarre, e di proporne l’adesione come firmatari a tutti gli interessati, una Carta dei Diritti sulla Cannabis, che comprenda universalmente gli ideali sociali che da sempre caratterizzano l’espressione e l’identità del movimento antiproibizionista, oltre a voler divenire strumento di aggregazione su tematiche che siano orientate maggiormente verso l’ambito socio-culturale rispetto all’attuale orientamento mediatico politico-economico che si vuole dare alle argomentazioni.

La Carta dei Diritti sulla Cannabis può e vuole divenire strumento di movimentazione, e si propone come un manifesto sociale concreto, teso verso l’espressione dei diritti fino ad oggi negati ed anche messi in secondo piano rispetto ad altri, quindi ulteriormente discriminati.

Crediamo fortemente che un sostegno comune su questa tematica da parte di tutte le realtà che da anni si battono per la Cannabis sia fondamentale, soprattutto nel contesto legislativo attuale, che tende a disgregare la pressione comune dividendo vari piani di interesse applicativo e creando diverse normative conseguenti.

La tematica dei Diritti Umani, però, ci coinvolge tutti, in prima persona, ed è tempo di schierarsi apertamente e chiaramente verso il loro riconoscimento e la loro tutela.

La proposta su questa tematica procederà, dopo la Presentazione Ufficiale della “Carta dei Diritti sulla Cannabis”, che avverrà durante il Critical Weed al CSOA Gabrio (Torino) in dicembre, con l’organizzazione, nel prossimo anno, di un tavolo di lavoro per valutare l’applicabilità delle procedure eventuali al fine di attuare la tutela effettiva dei diritti contenuti ed espressi nella Carta stipulata, insieme a numerose Associazioni che si sono già proposte per agire attivamente, e sicuramente porteremo il messaggio alla prossima Manifestazione Nazionale per la Cannabis e su tutto il territorio nazionale tramite la diffusione di materiale informativo specifico.

L’Associazione FreeWeed è lieta di presentare la Carta dei Diritti delle Persone che Utilizzano e Coltivano Cannabis:

 

 … lista in costante aggiornamento …

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ASSOCIAZIONI ADERENTIprom2

AZIENDE ADERENTI

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Qualsiasi Associazione / Azienda / Persona Fisica / Persona Giuridica che volesse

ADERIRE ALLA CARTA DEI DIRITTI SULLA CANNABIS è invitata a compilare il seguente modulo gratuito per firmare tramite email!

STIAMO AGGIORNANDO IL SERVER PERTANTO CHIEDIAMO A CHI VOLESSE INSERIRE IL SUO LOGO NEI SOTTOSCRITTORI DI REINVIARE – QUALORA NON LO VEDESSE PRESENTE – IL LOGO ALLA MAIL DIREZIONE@FREEWEED.IT

Carta dei Diritti delle Persone che utilizzano e coltivano Cannabis

Direzione FreeWeed

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Fronte Carta dei Diritti FINITO LA CARTA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CHE UTILIZZANO E COLTIVANO CANNABIS AL PARLAMENTO EUROPEO

In data 9 dicembre 2015 abbiamo depositato presso il Parlamento Europeo la richiesta di avviare una Petizione inerente i Diritti dei consumatori e dei coltivatori della pianta di cannabis al fine di chiederne il riconoscimento e la tutela; questa Petizione è stata denominata dalla nostra Associazione come “Carta dei Diritti delle Persone che Utilizzano e Coltivano Cannabis”, o più brevemente “Carta dei Diritti per la Cannabis”.

In data 07.01.2016 la nostra Associazione ha ricevuto presso il domicilio del Presidente Stefano Armanasco la notifica di ricezione da parte del Parlamento Europeo della Petizione da noi presentata (e da noi già avviata), che è stata iscritta nel ruolo generale con il numero 1301/2015.

La Segreteria comunica che è stato avviato il procedimento per la sua ricevibilità, un passaggio fondamentale per attivarla, che verrà successivamente comunicato per iscritto direttamente, pur sottolineando le tempistiche lunghe.

La nostra Associazione procederà nella raccolta delle Adesioni tramite questa pagina web, per prepararsi ad una eventuale importante accettazione della petizione, ma anche per prepararsi ad un eventuale rifiuto, che ovviamente non accetteremo e che ci porterà a procedere per le Sedi competenti che ci verranno indicate (se non viene accettata una petizione normalmente si viene indirizzati agli organi competenti); resta basilare la notifica di ricezione, che attiva il procedimento legale e che notifica l’atto a livello Europeo, formalizzandolo nella sua stesura.

Crediamo fermamente sia giunto il tempo di esporsi personalmente su queste tematiche, senza più alcuna paura nel mettere una firma, nell’esprimere con convinzione un pensiero, perchè oltre che essere completamente in un ambito legale di azione si è decisamente nel giusto, e probabilmente finanche nel doveroso.

Associazione FreeWeed Board

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Redazione
Associazione Nazionale FreeWeed Board, 100% Noprofit, Apartitica ed Indipendente.
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Commenti

13 Responses so far.

  1. theboss pirandello ha detto:
    ma per quanto i lavoratori che sono soggetti ai test anti droga sulla cannabis?
     
    • squalo ha detto:
      Quoto e seguo! Io credo vada trattata la situazione parimenti a quella dell’ABUSO di sostanze alcoliche con libertà di uso limitato.
       
    • Stefano A. ha detto:
      Per la situazione lavoratori, appunto chiediamo la non discriminazione con introduzione di test affidabili eventuali, se non test direttamente diversi che puntino a verificare l’effettiva praticità e fattibilità nello svolgere la mansione richiesta. E’ scritto nella carta, nell’articolo 7.
       
      • Mefisto ha detto:
        La cosa importante non è se ha oppure no assunto sostanze illecite ma se è in condizione di svolgere il proprio lavoro che può essere per esempio guidare senza pericolo per se e gli altri. Molte sostanze legali e non presenti nella lista di quelle ricercate nei test come diversi psicofarmaci, sono molto più attive nella riduzione dei riflessi di altre illegali. Il punto è quindi fare test che provino la reale attenzione, la reattività dei riflessi e non cosa si è assunto. Le risposte alle sostanze e alle quantità, sia legali che illegali, sono diverse da soggetto a soggetto grazie alle chimiche personali, con un livello consentito di alcol inferiore allo 0,5 alcuni non connettono mentre altri sono lucidi e attenti con quantitativi maggiori.
        Mefisto
         
  2. iltosco67 ha detto:
    E quelli che ogni 6 mesi vanno in commissione patenti, e devono portare 4 esami negativi a tutto (1 a settimana = 4 settimane + almeno 40 gg prima di totale astinenza. In totale circa 2 mesi di paranoia…. Urge la messa al bando dei test sulle urine e l’introduzione dei test che rivelano l’effettivo “stato di alterazione”.
     
  3. […] Sorgente: Carta dei Diritti delle Persone che Utilizzano e Coltivano Cannabis – FreeWeed […]
     
  4. […] sostenere e firmare la Carta dei Diritti delle persone che utilizzano e coltivano cannabis – http://freeweed.it/carta-diritti-cannabis/ Dott. Giuseppe […]
     
  5. […] conversazioni con Stefano, dai contributi al dibattito degli altri attivisti è venuta fuori la “Carta dei Diritti delle Persone che Utilizzano e Coltivano Cannabis” che l’anno scorso (9 Dicembre) è poi stata presentata al Parlamento Europeo. Io ho sempre […]
     
  6. Mirna Ambrosanio ha detto:
    …preferisco non commentare, potrei divenire cattiva … ed io sono buona!
    WAKE UP!
    L’unica cosa che mi sento di dire … “Spererei che la Gente possa alzare il tono della propria capacità di raziocinio e scegliere con competenza, intelligenza e sagacia … autonomia di pensiero! Cosa difficile, lo so! Io ci spero ancora!
     

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