Progetto FreeWeed - Legalizzazione Cannabis

I Chimici della Cannabis – Weed Chemists

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In tutta Europa si muove macchinosamente il sistema proibizionista, che batte cassa e dimentica la salute dei cittadini. Tanto che gli europei (gli spagnoli, i portoghesi e i cechi fanno eccezione) spesso si trovano privi di diritti e prede di mercati tutelati dall’ottica del profitto, non della qualità, un dramma per i malati che cercano dal mercato nero un aiuto negato dagli alti vertici statali. E il disagio si concretizza nel fatto che salvo rari casi (vedi gruppi autonomi, centri sociali o operatori sociali), la prevenzione del danno in molti Paesi è utopia; poche persone possiedono le conoscenze adatte per riconoscere un prodotto non dannoso per la salute. recently tested strains - budgenius

In Italia, per esempio non è possibile effettuare analisi su alcun tipo di sostanza considerata stupefacente, in quanto illegale possederne anche piccole dosi. Solo le forze dell’ordine possono analizzarne la qualità, in base alla quale può dipendere la formulazione dell’accusa.  E in mezzo al mare dei tabù in tempesta, la cultura della cannabis è ancora argomento sotterraneo e sotterrato e se si espande rapida nelle nuove generazioni, a rilento si diffonde per le altre.

Negli Usa germogliano i laboratori di analisi dell’erba medica, nonostante in molti Stati la cannabis sia vietata per scopi ricreativi. Nuovi posti di lavoro, erba pulita e business fiorente.

Nel Quebec la cannabis, seppur disponibile come medicinale, è tutt’ora illegale per scopi ricreativi.

Su lapresse.ca, sito d’informazione canadese, è stata pubblicata qualche giorno fa la storia di tre giovani chimici che hanno inventato un nuovo lavoro per i canoni del proprio Stato: Alexis St-Gelais, Laurie Caron e Hubert Marceau sono i rt-labanalyze-picprimi “analizzatori” di marijuana medica dello Stato francofono. Da un paio di mesi il loro laboratorio di Jonquière, ha ricevuto la certificazione della Health Canada ai sensi della normativa sull’uso terapeutico della cannabis: ci è voluto quasi un anno prima che fosse accettata. PhytoChemia è l’unico laboratorio abilitato a effettuare tali analisi in Quebec. ” La particolarità è il fatto che abbiamo avuto il permesso da Health Canada di tenere legalmente la pianta”, ha detto Alexis, che sta conducendo il suo dottorato di ricerca presso l’Università del Quebec a Chicoutimi. Ma il laboratorio non può tenere più di 50 grammi di cannabis e i farmaci devono essere conservati in una cassaforte. Una sorta di repressione permissiva che tuttavia porta giovamento ai malati che non rischiano di assumere cannabis contaminata . “Health Canada regola la produzione di cannabis terapeutica. Dobbiamo analizzare la sostanza (THC e CBD) e l’eventuale presenza di metalli pesanti e pesticidi, per esempio. I medici che prescrivono la marijuana non vogliono danneggiare la salute dei loro pazienti”, ha dichiarato Alexis St-Gelais, uno dei chimici riassumendo un concetto importante che si rifà al giuramento di Ippocrate, spesso tradito da medici servi della legge.

Fonte: Underground Cannabis

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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