Progetto FreeWeed - Legalizzazione Cannabis

In Colorado, dopo la Legalizzazione, è diminuito il consumo di Cannabis tra i minori

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I nuovi dati di rilievo provenienti dal Colorado indicano che la legalizzazione della Cannabis finora non ha portato ad un aumento degli adolescenti che la utilizzano, come invece i proibizionisti avevano erroneamente supposto in precedenza.

Nel sondaggio del 2013 della Healthy Kids Colorado, il 37 per cento degli studenti delle scuole superiori ha dichiarato di non aver mai provato la Cannabis, in calo dal 39 per cento del 2011; inoltre la percentuale che ha riferito uso di marijuana nel mese precedente (uso “corrente”) è diminuita dal 22 per cento nel 2011 al 20 per cento nel 2013. Il Dipartimento di Stato di Salute Pubblica e Ambiente, che sovrintende l’indagine, dice che tali diminuzioni non sono statisticamente significative, ma sono parte di una generale tendenza al ribasso in Colorado che ha continuato, nonostante la legalizzazione della Cannabis medica nel 2001, la commercializzazione di Cannabis medica nel 2009 (quando l’industria è decollata dopo il suo status giuridico), e la legalizzazione delle attività ricreative (insieme con la coltivazione a casa e la condivisione tra gli adulti) alla fine del 2012.

Youth Risk Behavior Survey

Youth Risk Behavior Survey

I numeri precedenti provengono dalla CDC Risk Behavior Survey Gioventù , a cui contribuisce il Colorado con i dati dal proprio sondaggio. (È possibile trovare i numeri specifici statali nei rapporti elencati qui .)

L’indagine CDC è condotta ogni due anni, ma il Colorado non ha sempre partecipato, e questo è il motivo per cui i dati per il 1999, 2001, 2003, e 2007 sono mancanti. Interessante notare che la diminuzione dell’uso di Cannabis da parte dei minorenni è diminuita maggiormente in Colorado che nel paese nel suo complesso (USA) :

Youth Risk Behavior Survey

Youth Risk Behavior Survey

A livello nazionale  l’uso di marijuana da parte degli studenti delle scuole superiori è aumentato tra il 1995 e il 1999, per poi scendere costantemente fino al 2007, quando ha cominciato un graduale aumento che continua attraverso il 2013.

In Colorado, invece, quel numero è aumentato tra il 2005 e il 2009, ma è diminuito da allora. Ancora una volta, non quello che ci si aspetterebbe se rendere la marijuana legalmente disponibile agli adulti dovrebbe aver potenziato il consumo da parte dei minori, come sostengono tutt’ora molti proibizionisti. Analisi più dettagliate e sofisticate, compresi i dati da vari stati con leggi sulla marijuana medica, allo stesso modo non hanno trovato alcuna prova di un effetto del genere, confermando che Legalizzazione non significa assolutamente aumento del consumo, specie da parte dei minorenni.

“Ancora una volta le tesi di chi sostiene che i regolamenti sulla marijuana avrebbero lasciato il Colorado in rovina hanno dimostrato di essere infondate”, dice Mason Tvert del Marijuana Policy Project, che era un leader della campagna di legalizzazione del Colorado. “Quante volte lo fanno? I proibizionisti devono essere smentiti prima che sia troppo tardi. Si sbagliavano quando dicevano che regola della marijuana medica avrebbe potuto aumentare l’uso per i minori, e hanno sbagliato quando hanno raddoppiato l’errore dicendo che la marijuana legale per gli adulti avrebbe potuto farlo. “

E ‘ancora possibile, naturalmente, che le vendite ricreative giuridiche, iniziate nel Colorado solo quest’anno, aumenteranno l’accesso degli adolescenti alla marijuana (non attraverso la vendita diretta, ma attraverso la deviazione da parte di acquirenti per adulti), che potrebbe portare ad un aumento dei consumi.

I Funzionari del Colorado esprimono una preoccupazione diversa: Secondo un comunicato stampa del dipartimento di salute “Gli esperti sanitari temono che la normalizzazione dell’uso di marijuana in Colorado potrebbe portare più giovani a provare.” In altre parole, si preoccupano che permettere agli adulti di acquistare legalmente marijuana per uso ricreativo incoraggerà gli adolescenti ad avere una visione più positiva della cannabis, e che ciò li renderà più propensi ad usarla. Chiamatelo l’effetto “frutto permesso”. Proibizionisti come l’ex zar della droga Gil Kerlikowske hanno sollevato la stessa denuncia contro le leggi sulla marijuana medica, ma i loro timori sembrano essere stati fuori luogo.

Nel frattempo il dipartimento di salute riferisce che “la percentuale di studenti che hanno percepito un rischio moderato o grande verso l’ uso di marijuana è scesa dal 58 per cento nel 2011 al 54 per cento nel 2013”.

Fonte: Reason.com

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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Commenti

3 Responses so far.

  1. Danilo Pianini ha detto:
    Legalizzare e controllare è l’unica via per proteggere i minori dall’uso di marijuana. Lo spacciatore all’angolo non chiede la carta d’identità.
     
  2. Marco Galli ha detto:
    Proibire = incentivare
    Chi ha dei figli dovrebbe sapere che ogni
    forma di proibizione è in realtà un incentivo e non soltanto per tutti
    gli adolescenti, in realtà se leggesse i dati disponibili liberamente
    sul sito OEDT (Osservatorio Europeo Droghe e Tossicodipendenze), nel capitolo “Cannabis – Prevalenza del consumo di cannabis nella popolazione generale”, si renderebbe conto che il paese con il minore aumento dei consumatori “anzi, con una diminuzione costante da oltre dieci anni” è l’Olanda, mentre l’Italia “con la legge sugli stupefacenti più oppressiva d’Europa” è in testa ad ogni classifica sull’aumento dei nuovi consumatori e soprattutto tra i minori:

    Cannabis e cocaina sempre più diffuse. Italia oltre media comunitaria:
    http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+cocaina+sempre+piu+diffuse+italia+oltre_128978.php

    Consumi droghe 15/16enni. Italia ai vertici UE:
    http://droghe.aduc.it/notizia/consumi+droghe+15+16enni+italia+ai+vertici+ue_129103.php

    «La legge Fini-Giovanardi, hanno spiegato, equiparando le sostanze meno
    nocive con quelle più dannose, ha avuto l’effetto di favorire una
    maggiore diffusione di droghe pesanti.
    In altri Paesi, dove invece si è
    scoraggiato l’uso di droghe più dannose (Olanda, Repubblica ceca e
    Portogallo), secondo Molinaro e Rossi la situazione è migliorata.»

    Carla Rossi – docente all’università romana di Tor Vergata,
    rappresentante del Parlamento europeo presso l’Osservatorio europeo
    sulle droghe di Lisbona e membro del Consiglio italiano per le scienze
    sociali (Css) – e Sabrina Molinaro, ricercatrice del Consiglio italiano
    delle ricerche (Cnr). Lo studio, elaborando dati del 2011 dello studio
    Espad:
    (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs)

    http://www.espad.org/Uploads/ESPAD_reports/2011/The_2011_ESPAD_Report_FULL_2012_10_29.pdf

    Questo
    è abbastanza ovvio, non si deve essere dei geni per capirne la causa e
    fare degli ovvi paralleli tra l’attuale situazione italiana, ed il
    proibizionismo americano degli anni 30

    (un fallimento storico, palese ed assoluto).

     
  3. […] Ancora una volta, caro Tirelli, tutti i dati la smentiscono: l’esempio olandese è davanti agli occhi di tutti da decenni, il Portogallo ha ben dimostrato come le politiche incentrate sulla persona e sulla riduzione del danno portino ad una diminuzione degli assuntori e della diffusione, non solo della canapa, ma anche di ogni altro tipo di droga! Persino il Colorado presenta lo stesso trend: http://freeweed.it/colorado-consumo-diminuito-minorenni-dopo-legalizzazione/ […]
     

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