Comunicato Ufficiale FreeWeed – 10/08/2015

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Come scrisse Paul Valery “quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore” e negli ultimi tempi, purtroppo, ci siamo ritrovati, come Associazione, nella medesima circostanza.

La Storia tende a seguire i propri schemi e, quando il dialogo viene meno, oltre alla ragione, ecco che si verificano queste situazioni surreali che ci pongono nell’impossibilità di “non rispondere e lasciar correre” e pertanto abbiamo ritenuto opportuno esporre chiaramente la nostra posizione.
Non potendo, evidentemente, per logica e per mancanza di argomenti, tenere testa ed opporsi al cambiamento di mentalità proposto e sostenuto dall’Associazione FreeWeed nei messaggi che ogni giorno vengono lanciati tramite il sito ufficiale ed i social network a favore di una pressione che sia rivolta verso la riconquista e l’affermazione di diritti civili e sociali sul tema cannabis, qualcuno ha provato una via diversa, mettendo in circolo infondate accuse di razzismo e fascismo contro l’Associazione, oltre a diffondere errate supposizioni di legami partitici che ne determinerebbero favori e consensi.

Queste voci infondate hanno messo in discussione, oltre alla reputazione ed alla trasparenza dell’Associazione, anche la possibilità della stessa di partecipare ad eventi programmati con altre realtà che, ricevute queste “voci”, hanno giustamente voluto chiedere un chiarimento all’Associazione direttamente.

Ci sembra incredibile che proprio un’Associazione come FreeWeed, che si batte quotidianamente per difendere i diritti di tutti, debba confermare di essere, ovviamente e profondamente, CONTRO qualsiasi discriminazione razziale e sociale, a qualunque livello ed in qualunque contesto, ma allo stesso tempo riteniamo giusto sottolinearlo e ricordarlo, per mettere a tacere, definitivamente, queste illazioni atte a screditare il lavoro sociale di FreeWeed sul territorio.
Per quanto riguarda le goliardiche supposizioni di partitismo, invitiamo chiunque a seguire da vicino il nostro lavoro di informazione, di volontariato, ed i nostri messaggi sempre “critici” nei confronti della classe politica, senza distinzione di schieramenti, cosi da aver, oltre alle nostre smentite, una dimostrazione diretta di ciò che noi affermiamo con orgoglio di essere: Apartitici ed Indipendenti al 100%.
Inoltre tutti i membri del Direttivo dell’Associazione sono svincolati da gruppi partitici sia a livello nazionale, sia regionale che comunale, seppur rimangono cittadini e pertanto aventi diritto al voto, personale e segreto.

La pressione e l’informazione di FreeWeed non verranno arrestate ne ostacolate da queste che non sono critiche, in quanto infondate, ma diffamazioni che invitiamo tutti i sostenitori ed attivisti a segnalare all’Associazione nel caso in cui si verifichino ancora in futuro e che ci auguriamo cessino immediatamente, in quanto riteniamo che, questa volta, si sia oltrepassato ogni limite accettabile.

 

Il Presidente
L’Associazione FreeWeed
Il Direttivo FreeWeed
L’Esecutivo FreeWeed
La Redazione FreeWeed

Redazione
Associazione Nazionale FreeWeed Board, 100% Noprofit, Apartitica ed Indipendente.
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Commenti

One Response so far.

  1. Marco Galli ha detto:
    Non impelagatevi in certi gorghi puzzolenti, si sa che esistono persone, da vigliacchi senza argomenti e che non avendo nessun ideale proprio “da esserne orgogliosi e per cui lottare”, si nascondono dietro a delle ideologie preconfezionate e si fanno forti del gregge di pecoroni rabbiosi ed intolleranti che gli danno manforte, quello dei partiti, delle ideologie piccolo-borghesi “nel senso di meschine, ottuse, e dalla visione ristretta”, o delle fedi “militanti, prepotenti e totalmente dogmatiche”.

    Come ho spiegato molte volte in vari post e molte occasioni, è impossibile non fare politica “a meno di non essere delle amebe”, chiunque abbia un opinione fa politica ed è una cosa assolutamente personale e rispettabile, altra cosa è schierarsi con un partito o un movimento “essere di parte”:
    Anche questo ha dei limiti di tolleranza, precludendo una certa libertà di opinione e di scelta, quando questo non accade, si può parlare di dittatura, di ideologia “o anche fede” imposta”.

    Sono contento che abbiate rinunciato al termine a-politico, perchè rispecchierebbe soltanto una moda del momento “sono a-politico così mi posso permettere di insultare tutto e tutti”, o di fare passare delle idee bislacche come realizzabili ed intolleranti come necessarie “non sei come me, allora rappresenti il male”.

    Di solito la verità sta sempre nel mezzo “e questo sembra un luogo comune”, ma fra due opposti marginali esiste un infinità di opinioni diverse, tutte rispettabili “se rispettano la libertà di opinione altrui”:

    I partiti per loro natura sono settari e si rivolgono sempre verso le esigenze di un numero molto limitato di individui, tendendo a far passare questa limitazione intrinseca di queste ideologie preconfezionate, per una reale scelta popolare “hanno scelto bianco a queste elezioni, allora tutto il popolo ha deciso per il bianco, altrimenti avrebbe scelto nero”, è una cosa alquanto limitante, ridicola ed assurda:

    Quanto sono assurdi, infantili, meschini e ridicoli gli individui che si affidano a questa dualità e sono paragonabili a tifosi di una squadra di calcio “e certi sono dei veri hooligan”, ma con implicazioni molto serie riguardo a diritti e libertà dei Cittadini..

    Un altra cosa che dimostra il fatto che non siete partitici è che non guadagnate quasi niente dalla vostra militanza “se non diffamazioni e problemi legali”:

    Mentre chi opera in partiti o religioni “istituzionali” viene remunerato per questo

    (La politica o la religione, che dovrebbero essere delle passioni da esercitare nel proprio tempo libero, nel privato e nell’intimo dell’anima “cose personali, private ed interiori”:
    In questo mondo idiota e populistico, sono diventate delle fonti di guadagno “spesso esorbitante” per una serie di scagnozzi, parassiti e profittatori, “ed persino le religioni, sono state trasformate in delle mere ideologie esteriori” e ci vengono imposte come l’olio di ricino al tempo del fascismo..),

     

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