Progetto FreeWeed - Legalizzazione Cannabis

Ufficiale: Il Decreto-Legge Renzi-Lorenzin distingue la Cannabis dalle Droghe Pesanti

Un passo verso un giusto e legittimo riconoscimento della Cannabis come sostanza DIVERSA dalle droghe pesanti, sia come effetto sia come danno, è stato fatto dal Consiglio dei Ministri che ha emanato il Decreto-Legge Renzi-Lorenzin, pubblicato Venerdi 21 Marzo 2014 sulla Gazzetta Ufficiale.

DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 36

Disposizioni urgenti in materia di disciplina  degli  stupefacenti  e
sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei  relativi
stati di tossicodipendenza, di cui al decreto  del  Presidente  della
Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonche' di impiego  di  medicinali
meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale. (14G00047)

(GU n.67 del 21-3-2014)

Ecco evidenziata la parte del decreto-legge che interessa la Cannabis e la relativa tabella II:

«Art. 14 (Criteri  per  la  formazione  delle  tabelle).  -  1.  La
inclusione delle sostanze stupefacenti o psicotrope nelle tabelle  di
cui all'articolo 13 e' effettuata in base ai seguenti criteri:
b) nella tabella II devono essere indicati: 
      1) la cannabis indica e i prodotti da essa ottenuti;

Ora lo stesso decreto-legge dovrà essere discusso nelle Camere del Parlamento, entro 60 giorni dal 21 marzo 2014, e convertito in legge (Vedi l’intero Decreto-Legge: GazzettaUfficiale.it)

Un decreto-legge nell’ordinamento giuridico italiano è un atto normativo di carattere provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo, ai sensi dell’art. 77 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ma gli effetti prodotti sono provvisori, perché i decreti-legge perdono efficacia sin dall’inizio se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione. È inoltre regolato ai sensi dell’art. 15 della legge 23 agosto 1988, n. 400.

La distinzione tra Cannabis e droghe «pesanti» è dunque tornata, dopo che le norme introdotte nel 2006, cioè la cosiddetta legge Fini-Giovanardi, avevano messo in un unico gruppo eroina, cocaina, amfetamine e cannabis.
La conferma giunge dalla Gazzetta Ufficiale, dove è stato pubblicato il decreto-legge approvato la scorsa settimana dal Governo dopo la «bocciatura» della Fini-Giovanardi da parte della Corte Costituzionale. La cannabis resta comunque sempre una sostanza illegale, ma le sanzioni per detenzione e spaccio, che la legge del 2006 aveva equiparato a quelle delle sostanze «pesanti», si alleggeriscono, tornando all’assetto definito dalla legge Iervolino-Vassalli (legge precedente la Fini-Giovanardi), con pene comprese tra i 2 e i 6 anni di carcere per le ‘leggerè e tra 8 a 20 anni per le “pesanti”.

Il decreto, aveva spiegato la scorsa settimana il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, si era reso necessario perchè dopo che la Consulta aveva dichiarato incostituzionale la Fini-Giovanardi – normativa inserita in un decreto per le Olimpiadi invernali – erano venuti meno tutti gli aggiornamenti introdotti dal 2006 ad oggi, cioè la tabellazione delle cosiddette «nuove droghe» che man mano venivano identificate.

Per questo motivo nella tabella I, insieme a oppio e derivati (eroina), cocaina, amfetamine e allucinogeni compaiono anche i tetraidrocannabinoli, questo secondo quanto ha dichiarato all’ANSA il capo del Dipartimento antidroga Giovanni Serpelloni, che spiega che essi rappresentano in realtà i cannabinoidi sintetici, cioè proprio le «nuove droghe».

Il dato di fatto Ufficiale è che la cannabis, in forma di foglie, infiorescenza, olio o resina, (quindi sia marijuana che hashish) è dunque inserita in tabella II, ben distinta dalla tabella I dove restano oppio e derivati (eroina), cocaina, amfetamine e allucinogeni.

Il decreto inoltre aggiunge che

Art. 2
A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto
continuano a produrre effetti gli atti amministrativi  adottati  sino
alla data di pubblicazione della sentenza della Corte  Costituzionale
n. 32 del 12 febbraio 2014.

confermando gli Atti Amministrativi adottati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 fino al giorno 12 Febbraio 2014.

Il decreto in Gazzetta Ufficiale si occupa infine dell’impiego dei medicinali meno onerosi da parte del Servizio Sanitario Nazionale; restano confermate le norme annunciate dal ministro della salute per evitare nuovi casi come quello che ha visto protagoniste le aziende farmaceutiche Novartis e Roche. In caso di presenza di due farmaci che possono avere lo stesso uso, ma che hanno indicazioni per malattie diverse, l’Agenzia può richiedere di verificare attraverso una sperimentazione la possibilità di utilizzare, in sicurezza per i pazienti, l’altro farmaco.

Ci auguriamo che questo decreto-legge sia solo un passo, ormai inevitabile, compiuto verso una regolamentazione della Cannabis; FreeWeed sta comunque lavorando ad una proposta di legge che verrà sottoposta ad iniziativa popolare.

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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Commenti

13 Responses so far.

  1. cristina minghetti ha detto:
    Non ci vedo nulla di proibizionista o bigotto a cercare che non si diffonda una “cosa” dannosa alla salute e soprattutto alla mente…rincoglionirsi non serve ne a chi lo fa, nè a quelli che gli stanno intorno. Aver le palle di affrontare la realtà, con lucidità, agire per renderla migliore, fare qualcosa invece che scappare come conigli..questo è quello che ci si augura accada cercando di non diffondere un’abitudine trooooppo comoda e facile per fuggire dalla realtà. Se la “vita spericolata” è accasciarsi e rincoglionirsi..non vedo proprio la spericolatezza dove sia..piuttosto rischio la vita per salvare qualcuno..questo si che è spericolato e POSITIVO.

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