Esperienza con la Cannabis Cruda

Stefano Auditore/ giugno 30, 2016/ Cannabis e alimentazione, Cannabis e Salute, Openblog/ 0 comments

Trovi interessante questa notizia?
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Se avete qualche conoscenza in materia di Cannabis saprete come la Cannabis fresca non presenta alcun tipo di effetto psicoattivo. Ciononostante vi starete domandando perché dovreste mai mangiare questa pianta come un insalata. La risposta sta nel fatto che è stato visto come la pianta di cannabis sia una delle piante nutrizionalmente più valide che l’uomo abbia mai conosciuto.

Potremmo affermare che la Cannabis è un superalimento. La pianta, infatti, contiene più di 400 componenti chimiche. Il numero di vitamine, oli essenziali e acidi grassi la cui presenza è documentata nella pianta di Cannabis ha condotto esperti come il Dr. William Courtney a denominare la Cannabis “alimento essenziale” per la dieta. I Cannabinoidi Acidi, infatti, si stanno rivelando essere incredibilmente importanti in funzioni cellulari estremamente basilari.


Cannabinoid Acidi

due dei cannabinoidi acidi che sono stati studiati da più tempo sono il THCa e il CBDa. Quando questi acidi vengono riscaldati tramite fumo, caporizzazione o cucina, la loro struttura chimica va incontro ad un processo, chiamato decarbossilazione, da cui risultano i cannabinoidi più comunemente conosciuti che per praticità chiameremo in (forma attiva) anche se formalmente non completamente corretto.

La mancata decarbossilazione rende possibile l’assunzione di una quantità di cannabinoidi molto più elevata senza alcun tipo di effetto psicoattivo e di conseguenza sena quello stato di coscienza alterato, che la nostra società aborre. L’organismo successivamente processa queste sostanze costruendone delle altre a lui necessarie.

“abbiamo una serie di varietà di cannabis denominata ACDC. AC sta per Alternative Cannabinoid (CBDa) e DC sta per Dietary Cannabis. Le proprietà del CBDa sono importantissime dal punto di vista antinfiammatorio.

Dr W. Courtney

Quando si assmono regolarmente questi cannabinoidi si va a migliorare lo “stato” del sistema endocannabinoide e l’incremento dietetico di queste sostanze potrebbe essere la chiave di volta per prevenire le malattie croniche causate da una deficienza del sistema endocannabinoide ( per quest’ultima teoria si veda Russo 2015)
Il sistema endocannabinoide è impicato secondo alcune ricerche nello sviluppo di:

  • emicrania
  • sindrome dell’intestino irritabile
  • glaucoma
  • Fibromialgia
  • e potenzialmente molte altre.

Il Dr. Courtney non manca di sottolineare come i cannabinoidi acidi siano molto più efficaci delle controparti a sua detta “rovinate” ed esplicano una azione rilevante sull’infiammazione, sulla regolaiozne del metabolismo e sui danni cellulari anossici.

Terpeni

Sono oli essenziali rinvenuti nella cannabis e in altre piante. Danno ai differenti strain di Cannabis odore e sapore. Questi composti hanno numerosi benefici sulla salute ed agiscono via sistema EC come dimostra l’esempio del b-cariofillene. La loro azione è sinergica con quella dei “cannabinoidi principali”.
I terpeni più importanti sono

  • Linalolo:conferisce alle varietà di cannabis un profumo di lavanda. Ha delle attività riconosciute come antinfiammatorio, analgesico e anticonvulsuvante.
  • Pinene: Come suggerisce il suo nome, quest’olio essenziale ha un intenso aroma di pino. Ha una funzione neuroprotettiva ed aiuta a “rinforzare” le azioni del sistema nervoso.
  • Limonene: anche in questo caso il nome è onomatopeico in quanto tale terpene è stato rilevato in alte concentrazioni nelle piante con un forte aroma di limone. Questo può aiutare a prevenire i problemi gastrointestinali, ad accelerare il metabolismo e ad abbassare i livelli di colesterolo.

Quando si assume cannabis cruda, la qualità e il numero dei terpeni che vengono assunti è incomparabile

Acidi grassi Omega3 e Omega6

C’è una ragione per cui i cibi a base di cannabis stanno avendo un boom in quest’ultimo periodo. Le foglie e i semi di marjiuana non hanno solo un altissimo contenuto di proteine ma contengono il perfetto rapporto tra gli acidi grassi, gli omega 3 e gli omega 6.
Tale presenza rende la cannabis un alimento estrememente importante perché il nostro organismo non è in grado di produrre quella stessa molecola, le deve introdurre dall’esterno.
Tali molecole sono quindi chiamate acidi grassi essenziali, proprio per queste ragioni e si sono rivelati essere fondamentali per il benessere organico del sistema nervoso.
Il cervello umano è infatti costituito da circa il 60 % di grasso e per tanto il nostro organismo necessita di un appropriato introito di acidi grassi appropriati per proteggerlo dalle malattie neurodegenerative.
Gli acidi grassi essenziali sono inoltre fondamentali per mantenere un bilanciamento corretto del sistema endocannabinoide.

Aminoacidi essenziali

La cannabis contiene tutti gli aminoacidi essenziali al nostro organismo. Esattamente come per gli acidi grassi il nostro corpo non riesce a produrre da solo gli aminoacidi essenziali per le basilari funzioni cellulari; è quindi importante assumerne la corretta quantità quotidianamente. Le funzioni in cui sono implicati questi aminoacidi sono di mantenimento della struttura cellulare, di aiuto nell riparazione dei danni tissutali e nel trasporto di nutrienti. La fonte migliore di questi aminoacidi sono i semi di cannabis.

Antiossidanti

Nel 2003, il Governo Federale Statunitense, ha brevettato il CBD dopo averne acclarato le incredibili proprietà antiossidanti e neuroprotettive.
Le molecole antiossidanti sono fondamentali per prevenire quei danni pericolosi, non tanto in acuto quanto in cronico e che conducono a malattie molto importanti tra cui il cancro.
Le ricerche condotte per ottenere il brevetto hanno dimostrato come il CBD abbia un potere antiossidante maggiore sia della vitamina C che della vitamina E.


Il contributo di Dikesalute

Per tutte queste ragioni e perché i pazienti sono stanchi di aspettare un’alternativa valida e concreta che risolva la loro sofferenza Dikesalute sta sperimentando, laddove la pianta cresce naturalmente, l’introduzione della cannabis come supplemento dietetico. Le condizioni di base per cui è stato consigliato questo supplemento sono fondamentalmente condizioni di infiammazione cronica spesso dolorosa e derivante dallo stile di vita agreste delle pazienti.
I primi riscontri li rileveremo tra 30 gorni nel gruppo delle nostre amiche del villaggio di Dudekhuna.

 

Sii il cambaimento che vuoi vedere nel mondo
Travel to #Grow

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

(Visited 807 times, 1 visits today)
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Commenti

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*