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Nuove Ricerche: Ecco perchè Fumare Cannabis non aumenta il rischio di Cancro ai Polmoni

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Una nuova analisi conferma che fumare Cannabis non aumenta le probabilità di sviluppare il cancro ai polmoni.

Ricercatori provenienti da Canada, Stati Uniti e Nuova Zelanda hanno raggruppato i dati di sei studi precedenti, che si estendono per più di 2.000 casi di cancro al polmone e circa 3.000 controlli, al fine di determinare se l’uso di cannabis è stato mai associato con il cancro ai polmoni.

I risultati, pubblicati il 20 giugno nella International Journal of Cancer , hanno dimostrato che non sussiste nessun legame tra fumo di marijuana e rischio di cancro.

“I risultati delle nostre analisi  forniscono poca evidenza di un aumento del rischio di cancro al polmone tra i fumatori abituali di cannabis o tra quelli a lungo termine”

Il team comprendeva membri del Consorzio Internazionale Lung Cancer.

(Foto: Pixabay)

Anche quando i dati sono stati analizzati per intensità, durata, consumo ed l’età di iniziazione, è stata trovata alcuna associazione significativa.

I risultati, aggiunge il gruppo di studio, sono coerenti con una revisione del 2006 che non ha mostrato alcun legame tra Cannabis e cancro ai polmoni.

L’esposizione non è abbastanza elevata

Nonostante il fatto che i consumatori di Cannabis non siano a maggior rischio di cancro polmonare, gli studi dimostrano che il fumo di Cannabis contiene sostanze cancerogene, proprio dovute alla combustione. Una “canna” di marijuana ‘comune’ ha potenzialmente quattro volte più contenuto di catrame nei polmoni rispetto ad una sigaretta di tabacco equivalente.

Definito questo dato, Hal Morgenstern, PhD, epidemiologo dell’ University of Michigan e co-autore del recente studio, suggerisce che potrebbe essere che la maggior parte dei consumatori di Cannabis non fumano abbastanza per avere danni rilevanti.

“Quando si pensa a persone che fumavano 20-40 sigarette al giorno per 40 anni, stanno fumando centinaia di migliaia di sigarette. L’esposizione che i consumatori di Cannabis ottengono … è più di una magnitudo di differenza in meno. “

Perchè dunque il fumo di Cannabis non danneggia come il fumo del tabacco? Perchè il THC ci protegge.

Altri dottori che hanno studiato il legame tra Cannabis e cancro ai polmoni, come Donald P. Tashkin, MD, specialista in pneumologia presso l’Università della California, sottolineano una differenza spesso trascurata tra Cannabis ed il tabacco: alcuni principi attivi della Cannabis hanno dimostrato di avere effetti anti-cancro.

Questo può essere il motivo principale per cui per i fumatori di Cannabis è improbabile sviluppare il cancro ai polmoni, come ha recentemente spiegato in un rapporto:

“Il THC nella marijuana ha ben definiti effetti anti-tumorali che hanno dimostrato di inibire la crescita di una varietà di tumori in modelli animali e sistemi di coltura di tessuti, contrastando così gli effetti potenzialmente cancerogeni dei procarcinogeni del fumo di marijuana.”

Proprio seguendo questo ragionamento, uno degli studi del Dott. Tashkin , pubblicato nel 2006, ha rilevato che mentre i fumatori di tabacco a livelli cronici sperimentano un aumento fino a 20 volte del rischio di cancro ai polmoni, anche i più frequenti utilizzatori di cannabis non sperimentano una maggiore probabilità di sviluppare il cancro ai polmoni rispetto al persona media.

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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Commenti

2 Responses so far.

  1. Marco Galli ha detto:
    Sicuramente i proibizionisti, continueranno a tirare fuori i soliti dati assurdi e mai verificati, come è stato fatto anche dopo l’uscita della ricerca di Donald Tashkin “studio finanziato dal NIDA (National Institute on Drug Abuse) americano” e che era arrivato a queste conclusioni nel 2006 ed analizzando 2.200 pazienti, tra cui, dei consumatori incalliti di cannabis “usata giornalmente, da oltre 30/40’anni”:
    http://patients4medicalmarijuana.wordpress.com/2012/12/31/smoked-cannabis-effect-on-lungs-dr-tashkin/
    http://www.cannabisculture.com/category/article-tags/dr-donald-tashkin

    Mentre nessuno di questi ipocriti parla mai delle sigarette “delle maggiori marche in commercio”, con estratto di liquirizia aggiunto e degli effetti della liquirizia fumata, come è ben descritto nello studio dell’Ufficio federale della sanità pubblica svizzero, UFSP – Dipartimento federale dell’interno DFI “Estratto di liquirizia”:
    http://www.bag.admin.ch/themen/drogen/00041/00618/13196/13208/index.html?lang=it

    Inoltre, oltre alla moltitudine di cancerogeni che si formano con la combustione dell’e.d.liquirizia “come il fenolo, il toluene, il benzene, ecc.”, la liquirizia “anche da fumata” ha un forte effetto vasocostrittore, aumentando la pressione sanguigna, peggiorando notevolmente i sintomi e le cause dell’emicrania ed aumentando la possibilità di avere ben più gravi problemi cardiaci.
    Anche se probabilmente, all’inizio “fumando queste sigarette di marche molto famose”, si ha impressione di respirare meglio “a causa di tutti gli altri additivi che vengono aggiunti al tabacco”.

    All’opposto, la cannabis è anche un ottima vasodilatatrice…

     
  2. Massimo D'osualdo ha detto:
    Già,nn possiamo certo contraddire certi argomenti,mentre quelli che venivano proposti finora in noi trovavano degli acerrimi oppositori…
     

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