Governo: al via le consultazioni del Presidente della Repubblica

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Oggi sono iniziate le consultazioni del Presidente della Repubblica per cercare di “formare un governo” che dia appunto una guida politica al Paese.

I numeri NON ci sono, e tantomeno le “CHIARE INTESE”, seppur si stiano tentando soluzioni di governo e alleanze esterne.

E’ verosimile quindi che il capo dello Stato non dia incarichi né al primo né al secondo giro di consultazioni in attesa che siano i gruppi in Parlamento a “scongelare” i loro voti.

Tutti gli incontri si terranno nella Loggia d’onore vicino al Bronzino e allo studio del presidente.

Si è partiti con il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati per poi proseguire con il Presidente della Camera Roberto Fico,  seguito dal Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano.

Alle ore 16 salirà al Quirinale il Gruppo per le Autonomie (Südtiroler Volkspartei, Partito Autonomista Trentino Tirolese, Union Valdôtaine) del Senato, guidato dalla capogruppo Juliane Unterberger. Secondo le ultime dichiarazioni non voteranno la fiducia a governi di intese ma sono disponibili a votare “tema per tema”.

Alle ore 16,45 toccherà al Gruppo misto del Senato (Liberi e Uguali, ex M5s, Psi, più i senatori a vita Monti e Segre), guidato dalla capogruppo Loredana De Petris (Leu): Per Liberi e Uguali la linea è di dialogo con il M5s, per il Psi è più vicina a quella del Pd: ascolto e disponibilità nei confronti del Quirinale.

Alle ore 17,30 toccherà al Gruppo misto della Camera (Liberi e Uguali, Svp-Patt, ex M5s, Noi con l’Italia, Civica Popolare, Insieme, PiùEuropa), guidato dal capogruppo Federico Fornaro (Leu): la linea ricalca quella del Senato, ma con i microgruppi disponibili a larghe intese.

Alle ore 18,30 sarà la volta di Fratelli d’Italia, composta dai capigruppo di Camera e Senato Fabio Rampelli e Stefano Bertacco e dalla presidente del partito Giorgia Meloni. La linea è chiedere che l’incarico venga conferito a un esponente del centrodestra e indicare in particolare il nome di Matteo Salvini: viene confermato il No a governi “istituzionali” o di “larghe intese”.

 

Alle ore 10 del 5 aprile 2018 sarà il turno del Partito Democratico. La delegazione sarà composta dai capigruppo di Camera e Senato Graziano Delrio e AndreaMarcucci, dal reggente Maurizio Martina e dal presidente del partito Matteo Orfini. La linea deve tenere conto delle diverse posizioni all’interno del partito, che sembra diviso in appoggio esterno o meno. Si può dire che il sì arriverebbe sicuramente solo per governi “istituzionali” o “del presidente”.

Alle ore 11 toccherà a Forza Italia con il leader del partito Silvio Berlusconi ed i capigruppo di Camera e Senato Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini. A Mattarella verrà detto che l’incarico deve andare a un esponente del centrodestra. La linea è quindi doppia: dare un governo al Paese (perché di ritorno alle urne Fi non sembra avere alcuna voglia) e tenere unita la coalizione, mostrandosi dunque disponibile a governi “istituzionali” o di larghe intese purchè diano centralità al partito.

Alle ore 12 sarà la volta della Lega con il segretario federale Matteo Salvini ed i capigruppo di Camera e Senato Giancarlo Giorgetti e Gianmarco Centinaio. La parte sicura è il forte no a governi “istituzionali”, “di scopo”, “del presidente” o di “troppo larghe intese”, mentre sembra esserci la possibilità di un eventuale appoggio “tema per tema”, ma sempre mantenendo una posizione centrale nell’esecutivo che si dovrà formare.

Alle ore 16,30 toccherà al Movimento Cinque Stelle, ultima consultazione, con il capo politico Luigi Di Maio ed i capigruppo di Camera e Senato Giulia Grillo e Danilo Toninelli. Al presidente della Repubblica sarà ribadito che nessuna maggioranza è possibile senza passare dal Movimento, mantenendo la linea delle ultime settimane: confronto con tutti ma a partire dal programma M5s. Finora è apparso ineludibile anche che il presidente di un governo possibile dovrebbe essere Di Maio, anche se secondo alcuni giornali il suo nome non verrà fatto al primo giro di consultazioni per evitare di “bruciarlo“. Il M5s si è sempre detto contrario a governi di larghe intese, con tutti dentro, contro “inciuci” e “ammucchiate”. Ma la linea istituzionale degli ultimi tempi potrebbe dare segnali diversi in caso di necessità, di indicazioni e di “collaborazione” con il Quirinale.

 

Tra le soluzioni sul tavolo, quella proposta dal Movimento 5 Stelle sembra la più plausibile, ossia un Governo per Punti Programmatici (sarà presente la cannabis?); ecco riportato il comunicato ufficiale della Portavoce Bianca Laura Granato.

 

Seguiranno aggiornamenti.

 

 

Fonte: Fatto Quotidiano – Facebook – Portavoce Camera e Senato

Stefano Auditore Armanasco

Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio (MI), il 12/02/1986.

Mail: direzione@freeweed.it

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