Il Governo pone la Fiducia sulla Legge Bilancio 2017; il Monopolio della Cannabis per ora non passa

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La manovra “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 (C. 4127-bis)” è in fase di approvazione da parte del Governo ponendo la “fiducia”, e quindi respingendo tutti gli emendamenti presentati, compreso quello che proponeva di istituire il Monopolio della Cannabis.

La Ministra per le riforme costituzionali ed i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto la questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo 1 del disegno di legge.

E’ iniziata nel primo pomeriggio la votazione alla Camera della fiducia sulla Legge di bilancio, dopo le ultime modifiche approvate ieri dalla Commissione Bilancio. Il voto finale è atteso lunedì 28 dicembre.

Cos’è la “Fiducia”, in termini tecnici?

Il governo pone la questione di fiducia su una legge (o più comunemente su un emendamento ad una legge), qualificando tale atto come fondamentale della propria azione politica e facendo dipendere dalla sua approvazione la propria permanenza in carica. Nella pratica politica tale strumento viene usato dal Governo per compattare la maggioranza parlamentare che lo sostiene o per evitare l’ostruzionismo dell’opposizione.

Ponendo la fiducia sulla legge, tutti gli emendamenti decadono e la legge deve essere votata così come è stata presentata; sempre più spesso, tuttavia, essa è posta dal Governo su un proprio maxi-emendamento.

Nel caso in cui il Parlamento respinga la questione di fiducia posta dal Governo, quest’ultimo è considerato privo della fiducia della Camera/Senato e pertanto è tenuto a rassegnare il mandato nelle mani del Capo dello Stato. Va inoltre ricordato che tale istituto giuridico, compattando la maggioranza, cerca di annullare i franchi tiratori che si nascondono dietro il voto segreto.

L’istituto si ricollega al rapporto fiduciario che lega il mandante (Parlamento) al mandatario (Governo) nel momento iniziale della presentazione di questo alle Camere, mediante l’approvazione della mozione di fiducia che lo immette nei pieni poteri di direzione dell’Esecutivo.

 

Dunque per ora il Monopolio della Cannabis non è stato accettato dal Governo, ma, probabilmente, solo perchè inserito in un DDL che necessitava approvazione immediata prima del Referendum Costituzionale, e dunque per evitarne discussioni si poteva prevedere che il Governo stesso ponesse la fiducia, respingendo in blocco tutti i cambiamenti proposti.

 

Il programma dei lavori parlamentari sul DDL “Cannabis Legale” invece riprenderanno, presumibilmente, dopo il 4 dicembre, a conti fatti dei risultati del Referendum Costituzionale.

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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