Il Presidente dell’Anticorruzione si schiera a favore del DDL “Cannabis Legale”

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Le parole di Raffaele Cantone, magistrato e presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, in una intervista rilasciata su Radio Radicale:

“Credo che una legalizzazione intelligente delle droghe leggere possa evitare il danno peggiore per i ragazzi, cioe’ entrare in contatto con ambienti della criminalità.

Fino a poco tempo fa ero assolutamente  contrario all’idea della legalizzazione perche’ non mi convincevano gran parte degli argomenti, che servisse cioe’ per sconfiggere la criminalita’ organizzata, perche’ le droghe leggere sono una parte insignificante degli utili della criminalita’ organizzata, o che servisse per evitare una serie di problemi di salute dei ragazzi.”

“Adesso ho un po’ cambiato posizione, sono più laico”, argomenta Cantone. “Sarei contrario ad una legalizzazione totale. Ma c’e’ questo argomento, evitare contatti di giovani con ambienti della criminalità organizzata e l’altro aspetto è che droghe leggere controllate probabilmente evitano interventi chimici che stanno portando anche alla tendenza all’assuefazione o al vizio. Questi due argomenti oggi mi fanno essere su questa proposta di legge (quella dell’Intergruppo, formato da 220 parlamentari e promosso da Benedetto Della Vedova, ndr) molto piu’ laico e per molti aspetti favorevole a una vendita controllata e in qualche modo limitata”.  “Ci sono cose su cui la proibizione resta indispensabile- ha chiarito Cantone- il proibizionismo sulle droghe pesanti è giusto”.

Le parole di Cantone riaccendono la discussione sulla cannabis in Parlamento:

“Condivisibili le sue parole su cannabis legale. E’ un formidabile strumento antimafia. Ne prenda atto chi la blocca da mesi”, twitta il capogruppo alla Camera di Sinistra italiana Arturo Scotto.

Insorge Carlo Giovanardi, senatore ex Ncd e ora in Gal:  “Cantone sostiene una cosa assolutamente non condivisibile, assurda. Legalizzare le droghe leggere significa fare un grande favore alla criminalità organizzata”.  “Non è che un magistrato arriva e dice la sua, forse Cantone non ha letto gli ultimi dati, incontrovertibili, che arrivano dagli Stati Uniti e che parlano tra l’altro di un boom di morti da overdose”. “La legalizzazione -attacca- incrementa la criminalità organizzata; diffonde l’uso delle droghe e poi fa esplodere la spesa sociale sanitaria”.

Il magistrato torna sulla questione parlando con Rainews: “Credo che siano temi sensibili sui quali ognuno può pensare quello che vuole. La mia è una posizione soprattutto da genitore, ma ho assoluto rispetto per chi la pensa diversamente”.

Il commento di Benedetto Della Vedova:

Della Vedova, bene Cantone. Legalizzazione intelligente “Mi fa davvero piacere che una persona di grande competenza e autorevolezza come Raffaele Cantone abbia espresso il suo parere favorevole ad una ‘legalizzazione intelligente’ della cannabis”, ha detto  all’AGI Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Affari Esteri e tra i primi sostenitori della proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis. “Il nostro obiettivo, come intergruppo cannabislegale – spiega Della Vedova -, è proprio quello di arrivare a legalizzare la cannabis nel modo migliore possibile, valutando in modo pragmatico e non ideologica tutti gli aspetti della questione e facendo tesoro delle esperienze in corso, in particolare negli Stati Uniti, un tempo la patria della lotta alla droga – anche alla cannabis – senza se e senza ma. Condivido l’obiettivo indicato da Cantone sulla necessità di svincolare un consumo di massa dal mercato criminale: ogni giorno in ogni città d’Italia milioni di persone entrano in contatto con le narcomafie e trasferiscono soldi leciti alle organizzazioni criminali. Questo è uno dei più clamorosi fallimenti del proibizionismo”, conclude l’esponente di governo.

Gasparri: su legalizzazione Cantone si iscrive a partito sciocchezze

Il senatore Maurizio Gasparri (FI), in un comunicato, si dichiara invece nettamente contrario alle dichiarazioni di Cantone. “A Raffaele Cantone, che oggi dirige l’Autorità anticorruzione, invierò i testi di Paolo Borsellino e di Nicola Gratteri che spiegano perché si debba essere contrari alla legalizzazione della cannabis. Cantone dimostra incompetenza e irresponsabilità. Per fortuna che Borsellino e i Gratteri dicono cose chiare in materia di lotta alla droga, mentre Cantone si iscrive al partito delle sciocchezze. Legga le cifre di Gratteri che dimostra come le droghe leggere rappresentino solo una piccolissima parte degli introiti della criminalità che si occupa di droga. Rifletta sul rischio che un allargamento del mercato attraverso la legalizzazione della cannabis possa far crescere i proventi della criminalità impegnata ancor di più nello spaccio di droghe più pericolose. Cantone offre argomenti miserevoli. Se mi dovesse capitare di incrociarlo in Parlamento gli diro’ personalmente ciò che penso”.

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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