In Uruguay la produzione legale di Cannabis soddisfa il 25% della domanda

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Ad oggi oltre 5.330 coltivatori di cannabis ed oltre 22 club si sono registrati presso l’ Istituto di regolazione e controllo della Cannabis in Uruguay.

Quasi 1.000 club di cannabis possono essere creati con un tetto massimo di 45 membri ciascuno.

Inoltre due licenze sono state concesse agli agricoltori per coltivare e vendere in farmacia, con una produzione massima di 2 tonnellate all’anno.

Il Monitoraggio della Facoltà di Scienze Sociali dell’Università della Repubblica stima che il 25% degli utenti normali hanno accesso al mercato della cannabis regolamentato, secondo i dati presentati questa settimana dal gruppo di ricerca “Cannabis Uruguay Monitor”.

Il gruppo di ricerca si è basato sulla quantità di cannabis consumata annualmente da coloro che fumano regolarmente, sulla base dei tre modi di acquisizione: club, farmacia o auto-coltivazione.

In Uruguay hanno dichiarato essere consumatori, almeno una volta alla settimana, circa 55.000 cittadini, che rappresentano l’ottanta per cento del mercato di massa, ha detto Martin Collazo del team di ricerca.

L’Università Cattolica dell’Uruguay ha stimato che la cifra è di circa 1,7 grammi di consumo giornaliero, in modo che il consumo giornaliero dei consumatori sarebbe essere circa 120 chili appunto al giorno o circa 44 tonnellate all’anno.

Anche lo studio, che ha fatto riferimento agli oltre cinquemila autocultivadores, ha stimato che circa 2.500 chili di marijuana sono il raccolto annuo, a cui si aggiungono le quattro tonnellate prodotte dai produttori autorizzati ed i circa 22 chili per club o associazione di cannabis.

Questi totali ammonterebbero a circa 7 tonnellate di cannabis, che coprirebbero circa 14.000 consumatori di marijuana, un quarto di questo gruppo di utenti.

Dunque, ricorda Collazo a La Observer , il totale coperto sarebbe ancora sotto il cinquanta per cento.

“Questo ci permette di vedere il rapporto tra la domanda e il livello di avanzamento della modalità di produzione, che ci permette di vedere fino a che punto stiamo soddisfare le esigenze”, ha detto Collazo nella presentazione.

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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