Intimidazione e Proibizionismo, una vergogna italiana: Nella notte distrutto un Campo di Canapa del CIP

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Pur non sempre condividendo i metodi ed i messaggi inviati dall’Associazione Canapa Info Point sui temi Cannabis, Diritti ed Etica, rimaniamo scioccati dall’apprendere della notizia dell’intimidazione proibizionista avvenuta ai loro danni in un campo di Canapa (certificata ad uso industriale) a Cori, in provincia di Latina, e ci teniamo a denunciare e diffondere l’accaduto anche sui nostri canali al fine di esporre chiaramente a tutti quanto sia tragicomica la situazione italiana territoriale, completamente affidata a “vendette” e “ripercussioni” solo per il tentativo di spingere per cambiare il sistema di cose vigente, tra l’altro effettuando tutto a norma di legge.




Il Campo di Canapa coltivato dall’Associazione CIP è stato minuziosamente tagliato ed accatastate le fascine ordinatamente; il significato pare evidente, queste cose non sono da fare nel bel paese, guai a chi cerca di esporsi per cambiare lo stato di cose.

Un’azione che ha in se delle sfumature fasciste ed intimidatorie di stampo simil mafioso, non è un problema dirlo.

La dichiarazione di Markab Mattossi, portavoce del CIP, non lascia equivoci sulla tristezza che può scaturire da questi gesti:

“Questa e’ la dimostrazione di quanto #Odio #Discriminazione ha creato il #Proibizionismo con la collaborazione di Camera dei deputati, Senato della Repubblica, Corte costituzionale della Repubblica Italiana, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Carabinieri con l’apporto di #Tribunali #Giudici#Magistrati …. e chissa’ anche Assocanapa, e’ deludente vedere quanta cattiveria verso il “prossimo” avete estrapolato dal #PopoloSovrano#Italiano.”

Alleghiamo le foto del campo cosi come ritrovato la mattina seguente all’accaduto, denunciato già alle FF.OO.:

 

Ci uniamo al disgusto provato dai titolari del campo e ci auguriamo che la diffusione di queste informazioni possa essere utile a far terminare l’incredibile persecuzione presente verso i coltivatori di cannabis, qualunque essa sia, per uso personale: discriminare, odiare e punire non sono soluzioni accettabili ancora in uno stato democratico di diritto.

 

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986
(Visited 1.363 times, 1 visits today)
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Commenti

LEAVE A COMMENT