La Beffa oltre al Danno: Farmacia senza scorte di Cannabis, Paziente costretto a ripetere la Ricetta Medica

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Riceviamo la segnalazione di un Paziente a cui da tempo viene regolarmente prescritta Cannabis ad uso medico, la cui storia ci ha colpito e spiazzato.

Non possiamo far altro che denunciare questa situazione intollerabile a livello sociale (ed anche medico) che, purtroppo, spesso è quotidianità nel nostro Paese.

Il Paziente ha ricevuto la prescrizione di 20 grammi di Bedrocan (la famosa marca di cannabis “certificata” – azienda scelta dallo Stato – per essere distribuita ad uso medico, con una percentuale di THC superiore al 22% ) in cartine in data 25 gennaio 2018.

Purtroppo, però la carenza dilagante di “materia prima” nelle farmacie di questi mesi, ha coinvolto anche la sua area geografica.

Essendo la farmacia sprovvista, ad oggi (data di approvvigionamento delle nuove “scorte” di Bedrocan per le farmacie) il Paziente si è ritrovato a poter ricevere solo 5 grammi sui 20 grammi invece prescritti sulla ricetta medica.

Il Paziente tiene a sottolineare che già i dovuti 20 grammi non sarebbero comunque stati sufficienti per coprire un mese intero di terapia personale.

Oltre a questo incredibile danno personale subito mensilmente (che si riflette su tutta la vita personale di una persona), ecco dietro l’angolo sbucare anche la beffa.

Nel tempo intercorso tra la mancata fornitura ed il momento in cui le farmacie hanno ricevuto le nuove forniture, la ricetta precedentemente pagata 15,50 euro è scaduta, poiché non ripetibile e valida 30 giorni escluso quello di emissione.

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A quale situazione si trova di fronte il Paziente?

E’ costretto, perchè di costrizione si parla, a pagare nuovamente una nuova ricetta medica (sperando nella magnanimità del medico, che però non sempre accade). E non solo.

Dovrà anche pagare le intere spese di spedizione per la sua terapia, che però risulta fortemente diminuita (riceverà solo 1/4 di quanto ordinato sulla ricetta); le spese di spedizione però non diminuiscono, e rimangono 14 Euro fissi da aggiungere alla spesa.

Dunque il paziente si ritrova in quasi DUE MESI a ricevere 5 grammi di Cannabis e li andrà a pagare 15,50 euro di ricetta + 15,50 euro di riemissione della ricetta + 14 euro di spese di spedizione fisse + IL PREZZO INTERO DELLA CANNABIS  ossia 55 euro per 5 grammi.

Il totale pagato sarà dunque di  100,00 euro per un totale di 5 grammi di cannabis da usare in due mesi di terapia (a fronte dei, già non sufficienti, 20 grammi mensili)

E’ semplice calcolare il prezzo al grammo di questa situazione: 20 euro al grammo. 

Non possiamo far altro che denunciare tutto questo, insistendo perchè si prenda decisamente la via delle libertà personali svincolando la possibilità a tutti di coltivare cannabis per uso personale. Sarebbe il metodo più rapido per porre fine a queste mere speculazioni statali e private. (Se il punto poi è l’eventuale controllo delle percentuali e delle cariche batteriche eventuali, basterebbe dotare i servizi sanitari locali di macchinari in grado di analizzare questi valori per conto del cittadino che volesse usufruirne)

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Alleghiamo comunicazione che testimonia questa situazione, qualora non ci si fidasse delle parole di un paziente (in Italia funziona così).

Ci auguriamo che le riviste di settore ed i media nazionali diano risalto a queste incongruenze e che si lavori congiunti per porre fine a queste situazioni intollerabili.

 

 

Associazione FreeWeed 

 

Stefano Auditore Armanasco

Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio (MI), il 12/02/1986.

Mail: direzione@freeweed.it

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