La Cannabis riduce l’ipertensione?

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Il sistema endocannabinoide  è composta da un gruppo di sostanze chimiche e dai loro recettori naturalmente prodotti dal corpo umano per regolare molte funzioni importanti. Uno studio ha trovato che tra queste funzioni vi è la  regolazione del sistema cardiovascolare. I ricercatori hanno scoperto che alcuni endocannabinoidi possono aiutare il cuore normalizzando la pressione sanguigna e riducendo l’ipertensione. Poiché questo è lo stesso sistema con cui la cannabis opera sul cervello, ha senso che l’impianto possa essere utilizzato in modo analogo per modulare il cuore.

In uno Studio condotto sui ratti ipertesi  , i ricercatori hanno iniettato THC (il principio attivo della cannabis) e registrato gli effetti sulla pressione arteriosa. Hanno trovato che, immediatamente dopo l’iniezione, la pressione sanguigna è risultata significativamente ridotta. Anche giorni dopo l’iniezione, i topi iniettati con THC avevano ancora la pressione sanguigna significativamente inferiore agli altri. Uno studio simile ha iniettato a gatti il THC ed aveva gli stessi risultati: il THC provoca una diminuzione della pressione arteriosa. Dal momento che questi gatti non avevano ipertensione, a differenza dei topi sembra che il THC possa abbassare la pressione sanguigna indipendentemente da una condizione preesistente.

Un altro studio ha  misurato i segni vitali dei soggetti prima e dopo aver fumato cannabis. I ricercatori hanno scoperto che c’è stato un calo, anche se piccolo, sia per la pressione arteriosa sistolica sia diastolica dei pazienti dopo il fumo; maggiore rispetto al gruppo placebo che ha fumato una sigaretta. Tuttavia la cannabis usata in questo studio aveva solo il 3% di THC.

Dal momento che la cannabis oggi è  spesso superiore al 20% di THC  , la piccola diminuzione della pressione del sangue che si è incontrata nello studio potrebbe aumentare notevolmente.

Nel 2012, un team di ricercatori ha analizzato  gli effetti di astinenza da cannabis  sui grandi consumatori. Essi hanno scoperto che una brusca interruzione del consumo di cannabis aumentava significativamente la pressione arteriosa sia sistolica sia diastolica nei soggetti dello studio. In particolare questi effetti di astinenza sono invertiti quando il tempo d’attesa è finito, ed i soggetti sono stati autorizzati a riutilizzare la cannabis. In questo studio, l’uso di cannabis è stato correlato con la pressione bassa.

I dati dimostrano che la cannabis ed i suoi componenti possono ridurre l’ipertensione e, di conseguenza, ridurre il rischio di molte malattie gravi.

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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