La Posizione di Sirca sulla Cannabis: “Mettiamo tutto in mano al Monopolio”

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Durante il congresso al Centro Farmaceutico Militare di Firenze, la società italiana ha dichiarato il suo sostegno incondizionato al Monopolio della Cannabis, come avevamo predetto ed anticipato.

Dunque cadono le maschere; con la solita scusa del “bene per i pazienti” si punta a certificare un mercato in regime di monopolio.

Questa la posizione dei medici della Società italiana ricerca cannabis terapeutica (Sirca), riuniti a congresso presso l’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze.

Paolo Poli (Sirca) dice, servono  ‘controlli severi garantiscano la qualità’.

Mostrando qualche difficoltà nella comprensione del termine “liberalizzazione”, la società si è cosi espressa:




“Sì alla liberalizzazione della cannabis, ma solo a condizione che siano eseguiti severi controlli produttivi e che la distribuzione sia curata dai Monopoli di Stato.”
“La nostra società scientifica – afferma Paoli Poli, presidente Sirca – si dichiara contraria alla liberalizzazione della cannabis, a meno che non ci sia un controllo severo nella fase produttiva, con la supervisione delle strutture preposte, e poi distribuita attraverso il Monopolio di Stato che ne garantisca qualità e contenuto di principio attivo, esattamente come avviene per il tabacco”.




“Come tutte le sostanze in grado di agire sul circuito della gratificazione – continua Poli – la cosiddetta cannabis da strada viene utilizzata in modo errato, tanto da poter descrivere gli effetti collaterali da abuso in soggetti che la consumano, in quali dosi e concentrazioni, a scopo ludico”.
“Di ciò che abitualmente viene consumato, reperito tramite spaccio – precisa -, non si può certo garantire quanta e quale qualità di principio attivo contenga. Inoltre, come dimostrato da analisi chimiche, contiene una serie di altre sostanze che hanno ben poco a che fare con la cannabis”.

“Questo – conclude Poli – costituisce un serio pericolo per la salute di chi la consuma con inevitabili ripercussioni anche sul costo sociale e conseguentemente sulla spesa per il servizio sanitario”.

 

FONTE: ControRadio.it

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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