La prima casa in canapa nasce a Vaiano

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Un bel prato in una villetta “bio” con isolamento realizzato in fibra naturale. I proprietari: «Meno allergie e costi energetici ridotti di oltre la metà»

di Alessadra Agrati – fonte: il tirreno

Dopo le case di paglia quelle in canapa.

Non è una rivisitazione della storia dei tre porcellini, ma un nuovo modello ecosostenibile per costruire abitazioni civili.

Il primo esempio di casa con isolamento realizzato con la canapa, è stato costruito a Vaiano dallo studio fiorentino Officina Abitare.

«Non è un caso che sia avvenuto nel nostro comune – spiega il sindaco Primo Bosi – in quanto anche le amministrazioni passate hanno sempre favorito l’utilizzo di materiali bio. Le casette dell’ ecopoarco all’ Isola, sono il primo esempio realizzato sul territorio con un finanziamento pubblico».

La coppia che ha commissionato il lavoro al pool di architetti ha problemi di allergie ai materiali edili convenzionali ma, soprattutto, è una sostenitrice della bioedilizia. «Ormai sono due anni che viviamo in questo edificio- spiegano i proprietari che chiedono l’anonimato – e siamo assolutamente soddisfati: le spese di gestione sono minime, durante l’inverno abbiamo speso poco meno di 200 euro per l’acquisto del pellet, inoltre la qualità della vita è decisamente migliorata e anche la nostra salute».
L’edifico esternamente è uguale a tanti altri, ma è l’ “anima” che cambia: la struttura è realizzata in legno e come materiale per la costruzione è stato utilizzato il Natural Beton, un impasto di canapa e calce.

«Siamo intervenuti – spiegano i progettisti – sulle volumetrie di un vecchio edificio abbattuto. La miscela è stata utilizzata in tutta la struttura: nei muri esterni, nel solaio e nelle fondamenta, fino al tetto.

Le pareti sono state realizzate tramite pannelli di gessofibra traspirante sul lato interno e magnesite traspirante sul lato esterno, il tutto rivestito con un intonaco rasante in calce naturale».

La casa bio di Vaiano ha anche luminose finestre e una parete in pietra in comune con l’edificio confinante. «Il modello delle case in paglia e canapa- spiegano i progettisti – sta lentamente diffondendosi anche in Toscana: i tempi di realizzazione sono molto veloci, per la casa di Vaiano sono serviti soltanto otto mesi».

Anche gli impianti sono stati pensati in modo bio e eco rispettosi: la casa su due piani, classificata in classe A, è riscaldata da una stufa a pellet collegata ai radiatori, mentre l’acqua calda per i sanitari è generata da un bollitore a pompa di calore. Non ci sono allacci per il gas e quindi la cucina è stata attrezzata con piastre elettriche a induzione per la cottura dei cibi.

I costi di realizzazione non si discostano moltissimo da quelli per le costruzioni tradizionali, il vantaggio è nella gestione della casa: le bollette sono un quarto rispetto a quelle per le case tradizionali. Inoltre d’estate non c’è bisogno dell’ impianto di aria condizionata.
Un altro costo in meno.

Redazione
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