La Storia della Cannabis

Stefano Auditore/ febbraio 8, 2015/ Cannabis nella Storia, Openblog/ 0 comments

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“La vera storia della cannabis” sarà una serie di tre articoli dedicata allo sviluppo e agli usi della canapa nella storia antica, passando per quella moderna, arrivando a quella contemporanea.
Questo primo articolo si concentrerà sull’uso della canapa che va dal 8000 a.C. (prima testimonianza dell’uso di canapa), fino al 1492 d.C. (fine convenzionale del medioevo).
Nell’antichità non esisteva il problema morale dell’uso delle droghe, assumerle non era una questione di giusto o sbagliato, rappresentavano una parte fondamentale del rapporto con le divinità, un collegamento con la medicina, una connessione con il proprio corpo. Bisogna poi ricordare che l’uso della canapa durante il corso della storia non si limita ad un semplice uso inebriante ma risulta molto importante anche l’uso della fibra di questa pianta, impiegata in campo industriale.
La canapa è sempre stata una pianta molto sfruttata fin dall’antichità per le sue numerose proprietà, in particolare i primi usi correlati a questa pianta risalgono a circa 10000 anni fa. L’uso iniziale fu quello industriale della fibra (in Cina e più in generale nel sud est asiatico), successivamente iniziò ad essere sfruttato il suo principio attivo come medicinale (inizialmente solo in Cina, successivamente in tutta l’Asia e in europa) e circa 4000 anni fa, in India, venne usata per la prima volta per fini inebrianti, in particolare per rituali religiosi induisti.
La coltivazione della canapa e il suo uso industriale, medico, religioso e ludico nasce quindi in oriente. In Europa invece l’uso dei derivati della cannabis come sostanza stupefacente è molto tardo. Tra le droghe è sempre stato l’oppio a farla da padrone, sin dall’antichità. Per cui, benché in Europa per molti secoli a partire dal V sec. a.C. si coltivasse canapa per fini industriali e medicinali, non se ne faceva uso ludico o religioso.
8000 a.C. Nell’isola di Taiwan la canapa viene usata per la tessitura: soprattutto per fabbricare corde e teli, usati anche per avvolgere i defunti.
6000 a.C. In Cina vengono usati semi e olio di canapa come alimenti.
4000 a.C. In Cina viene coltivata canapa, probabilmente usata esclusivamente per produzione di tessuti.
2700 a.C. Prima registrazione scritta dell’uso di cannabis nella farmacopea dell’imperatore Shen Nung, uno dei padri della medicina cinese.
2000 a.C. – 1500 a.C. In India la Cannabis è citata nell’Atharvaveda (trattato di formule magiche e di medicina, adottato come manuale rituale dei brahmani) come “pianta che libera dall’ansia”, mentre nel più antico testo medico della tradizione Ayurvedica, basato sulla dottrina di Susruta, è citata semplicemente come “rimedio”.
1550 a.C. Nelle centodieci pagine del Papiro di Ebers, uno dei più importanti e dei più grandi documenti scritti dell’antico Egitto contenente una raccolta di settecento formule e rimedi curativi di vario genere, vengono indicate molte erbe e sostanze psicoattive. Tra queste anche la cannabis.
600 a.C. Tavolette mediche assire della biblioteca di Assurbanipal citano la cannabis come antidepressivo.
550 a.C. Il profeta persiano Zarathustra permette all’erba di entrare per la prima volta in un testo sacro, il Zend-Avesta, che nomina più di 10000 piante mediche. La religione Zoroastriana, infatti, era molto legata a questa pianta, che era considerata il principale sacramento religioso della classe sacerdotale, e la più importante medicina.
450 a.C. Lo storico greco Erodoto descrive gli Sciiti dell’Asia centrale mettere cannabis su pietre roventi durante i riti funebri :
“[…] Innalzano tre pali, inclinati l’uno verso l’altro, e vi stendono sopra delle coperte di feltro, che uniscono l’una all’altra più strettamente possibile. Poi, in un vaso posto al centro dei pali e delle coperte, pongono delle pietre arroventate dal fuoco. […] Di questa canapa, dunque, gli sciiti prendono il seme e, entrati sotto le coperte, lo gettano sulle pietre arroventate dal fuoco; allora il seme libera un fumo odoroso e produce un vapore tale che nessuna stufa greca potrebbe fare altrettanto; inebriati da questa sauna, gli sciiti lanciano urla di gioia.”.
100 a.C. I cinesi iniziano a produrre carta con canapa e gelso.
45 d.C. San marco istituisce la chiesa copta etiope. I copti usano la cannabis come erba religiosa; questo grazie all’eredità lasciatagli dalle tradizioni essene. Gli Esseni infatti, fecero ampio uso di Canapa in medicina ed in cerimonie religiose, questo gli fu trasmesso dalle tradizioni zoroastriane sopravvissute alle conquiste musulmane.
70 d.C. Il chirurgo-medico dell’imperatore romano Nerone, usa la cannabis per fare fili robusti con i quali cucire le ferite e sfrutta diverse proprietà medicinali di questa erba.
90 d.C. Dioscoride, medico, botanico e farmacista greco che esercitò a Roma, elabora una delle più antiche raffigurazioni della Cannabis in campo botanico e raccomanda l’uso di questa pianta in campo medico.
200 d.C. Il più famoso medico della Roma imperiale, Galeno, i cui punti di vista hanno dominato la medicina occidentale per tredici secoli, sostiene l’uso della canapa come dessert per “stimolare il piacere”, ma anche l’uso medico e in particolare quello antidolorifico.
220 d.C. Il grande chirurgo cinese Hua T’o descrive l’uso di cannabis a scopo analgesico e anestetico nei diversi sofisticati interventi “senza dolore” per cui era famoso.
400 d.C. Per la prima volta la cannabis viene coltivata in Inghilterra nella cittadina di Old Buckeham.
600 d.C. Germani, Franchi, Vichinghi, ecc… iniziarono a produrre carta con la canapa.
650 d.C. In India inizia a diventare consuetudine l’uso della cannabis durante le cerimonie religiose. Una leggenda racconta per esempio che il dio Shiva per trovare un po’ d’ombra finì in un bosco di piante di canapa e, dopo averle assaggiate, diventarono il suo cibo preferito.
900 d.C. I popoli islamici iniziano a produrre hashish per uso medico e ludico.
1000 d.C. La parola inglese “Hempe” (canapa), viene scritta per la prima volta in un dizionario.
1150 d.C. Gli arabi usano la canapa come materiale base per la prima cartiera europea. La maggior parte della carta sarà fatta in canapa per i successivi 850 anni.
1184 d.C. Il clima di terrore instaurato dai tribunali dell’inquisizione colpì anche la cannabis: in Spagna ne fu vietata l’ingestione.
1200 d.C. Sull’onda dell’inquisizione anche in Francia viene vietato l’uso di cannabis sia medicinale che ludico.
1300 d.C. La cannabis arriva per la prima volta in Africa, Etiopia, grazie a scambi commerciali con i vicini arabi. Da quell’anno l’uso della canapa in Africa acquisisce una certa importanza soprattutto in determinate realtà. Uno degli esempi più particolari è dato da un peculiare metodo di punizione/riabilitazione, usato da alcune tribù africane; questo consisteva nel costringere chi trasgrediva la legge a fumare o consumare quantità massicce di dagga (cannabis) senza sosta, per ore, in una piccola capanna chiusa, finché non cadeva letteralmente esanime per l’inalazione dei fumi.
1484 d.C. Papa Innocenzo VIII additò come immorali e vergognosi i venditori di cannabis e altri guaritori, proclamando la canapa sacramento empio del secondo (conoscenza Stregonesca) e terzo tipo (la Massa delle Parodie dei dogmi/riti) delle messe Sataniche. Questa persecuzione durò per più di 150 anni.

FONTI:
Jack Herer, L’imperatore non è vestito

Chris Conrad, HEMP, Lifeline to the Future (ISBN 0-963975-1-2)

Ernest Abel, Marijuana, The First 12,000 years (Plenum Press, New York 1980)
Peter Stratford, Psychedelics Encyclopaedia (ISBN 0-9114171-51-8)

Renzo Paternoster, Una storia “stupefacente”: le droghe nei secoli

Claudio Cappuccino e Salvatore Grasso, Libro bianco sugli usi terapeutici della cannabis – Appendice 2

Advanced Holistic Health

Fonte: Fattone.it Di Emanuele Kcaj
Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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