La verità sulla relazione tra cannabis e povertà

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Un diffuso pregiudizio verso la pianta di cannabis la vuole collegata a molti mali della società, come il crimine, la malattia mentale e la pigrizia. Non c’è da sorprendersi dunque che la cannabis sia anche fortemente associata alla povertà. Anche se per molte persone questo collegamento esiste, una semplice analisi statistica dimostra che la realtà non è così semplice.

Questo articolo tratta di un semplice test di correlazione in cui osserviamo il collegamento tra cannabis e povertà nei cinquanta stati degli USA. Questo collegamento è fortemente sostenuto dai probizionisti, che sono convinti sia che l’uso di cannabis abbia un effetto negativo sul potenziale di guadagno economico di una persona, sia che un ammorbidimento delle leggi sulla cannabis causerà un aumento nell’uso della stessa.

Metodologia

Osserveremo il collegamento tra la ricchezza, misurata semplicemente sulla base del reddito in dollari americani, e leggi permissive sulla cannabis. Il fattore di reddito è dato dal classificare i 50 stati in base al reddito (50 = massimo di ricchezza, 1 = massimo di povertà), mentre la “permissività” delle leggi è calcolata in riferimento alla severità delle leggi dei singoli stati riguardo alla cannabis, come segue:

1. L’uso di cannabis è un reato, o è comunque perseguibile penalmente.
2. Parzialmente decriminalizzato per uso personale, o regolamentato per uso medico.
3. Parzialmente decriminalizzato per uso personale e regolamentato per uso medico.
4. Cannabis legale (in modo simile a tabacco e alcool).

Classificando tutti i 50 stati in questo modo, si produce la tabella sottostante. Se i probizionisti hanno ragione, usando il software Statistica per scoprire qual è la correlazione tra leggi permissive sulla cannabis e povertà, dovremmo rilevare una correlazione positiva.

Risultati

Correlazione tra leggi permissive e ricchezza: 0.52

Livello di ricchezza media per uno stato con leggi sulla cannabis del tipo 4: 41.5
Livello di ricchezza media per uno stato con leggi sulla cannabis del tipo 3: 36.6
Livello di ricchezza media per uno stato con leggi sulla cannabis del tipo 2: 26.9
Livello di ricchezza media per uno stato con leggi sulla cannabis del tipo 1: 18.8

Discussione

Una conclusione è immediamente evidente dal riassunto dei risultati di questo esperimento: l’associazione tra leggi permissive sulla cannabis e povertà è negativa. In altre parole, è molto più probabile che le leggi sulla cannabis siano più repressive in uno stato con reddito medio più basso.

L’esempio più chiaro di questo è dato dai sedici stati più poveri degli USA; tredici di questi hanno infatti leggi del tipo 1.

Al contrario, dei dodici stati nella categoria 3 e 4 di leggi sulla cannabis, tutti tranne uno si trovano nella metà superiore della classifica della ricchezza, e l’unica eccezione, il Maine, è al ventisettesimo posto.

Dal momento che si è rilevata una moderata correlazione negativa tra leggi permissive sulla cannabis e povertà, e visto che questo risultato a molti potrebbe sembrare un controsenso, è il caso di considerarne i motivi.

E improbabile che un’alta tolleranza verso la cannabis possa portare a un alto livello di reddito all’interno di uno stato, considerati tutti gli altri fattori che influenzano questo elemento. E più probabile che uno stato ad alto reddito finisca per abbandonare il proibizionismo della cannabis, e ci sono vari motivi per cui questo potrebbe accadere.

Gli stati che si classificano agli ultimi posti quanto a tolleranza verso la cannabis potrebbero essere più poveri perché i loro cittadini non sono altrettanto istruiti, e questa mancanza di istruzione potrebbe rendere la gente più suscettibile alla disinformazione proibizionista sulla cannabis.

Potrebbe anche essere che leggi restrittive sulla cannabis siamo sintomo di una mentalità arretrata e chiusa, e che questa mentalità abbia allontanato dai singoli stati molti degli individui più istruiti e benestanti (un processo che potrebbe intensificarsi fortemente dopo i recenti cambiamenti negli stati di Colorado e Washington).

Secondo una terza spiegazione, un alto livello di reddito crea una società di tranquilla e meno ansiosa, per cui è meno probabile che i cittadini cadano vittime dell’isteria che portò a suo tempo a rendere la cannabis illegale.

Più cinicamente, l’associazione tra cannabis e povertà potrebbe esistere a causa di una mentalità oppressiva da parte della classe al potere, che ha introdotto leggi repressive sulla cannabis nella speranza di creare in questo modo povertà all’interno delle fasce della società che ne fanno uso, e renderle così più vulnerabili alla coercizione economica. Il che significa che lo scopo del proibizionismo della cannabis è rendere schiavi quelli che ne subiscono maggiormente le conseguenze.

Ci sono molti altri fattori che potrebbero avere peso sulla posizione di ogni stato riguardo alla cannabis, ma i risultati di questo studio sembrano confermare almeno in parte l’idea che una popolazione ignorante e impaurita sia associata a leggi proibizioniste sulla cannabis.

State Name Cannafriendliness Personal Income
Colorado 4 42
Washington 4 41
Connecticut 3 48
Massachusetts 3 47
Alaska 3 43
California 3 39
Hawaii 3 37
Rhode Island 3 35
Nevada 3 33
Vermont 3 32
Oregon 3 28
Maine 3 24
New Jersey 2 49
New Hampshire 2 45
New York 2 44
Minnesota 2 40
Delaware 2 38
Illinois 2 36
Arizona 2 25
Nebraska 2 22
Michigan 2 21
Ohio 2 19
North Carolina 2 17
Montana 2 13
New Mexico 2 6
Mississippi 2 1
Maryland 1 50
Virginia 1 46
Wyoming 1 34
Pennsylvania 1 31
Wisconsin 1 30
Florida 1 29
Kansas 1 27
North Dakota 1 26
Iowa 1 23
Georgia 1 20
Texas 1 18
Missouri 1 16
South Dakota 1 15
Indiana 1 14
Tennessee 1 12
South Carolina 1 11
Utah 1 10
Louisiana 1 9
Oklahoma 1 8
Alabama 1 7
Idaho 1 5
Kentucky 1 4
Arkansas 1 3
West Virginia 1 2

Tradotto da http://vjmpublishing.com/node/87

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