Negli Stati Uniti sono 9 gli Stati dove si può acquistare e consumare liberamente marijuana, anche per uso ricreativo. A Colorado, Washington, Oregon, Alaska e Washington DC si sono aggiunti, con il referendum dell’8 novembre, California, Maine, Massachusetts e Nevada. La tendenza sembrava fosse orientata verso una legalizzazione anche a livello federale, ma il cambio della guardia alla Casa Bianca tra Barack Obama e Donald #Trump sta rimescolando le carte. Il portavoce dell’amministrazione Trump, Sean Spicer, pochi giorni fa ha reso noto che, prossimamente, verranno avanzate delle proposte di legge federale per contrastare il consumo di #marijuana a scopo ricreativo, non l’utilizzo medico.

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Il presidente – ha spiegato Spicer – non è contrario all’uso della marijuana per scopi medici, ma lo considera “molto diverso dall’uso a scopo ricreativo, di cui il dipartimento di Giustizia intende occuparsi”. Ignorato il recente rapporto del National Institute on Drug Abuse secondo cui, negli stati dove la cannabis è stata legalizzata, il suo consumo è diminuito. Questa volta, però, i cittadini a stelle e strisce che hanno permesso al tycoon di sconfiggere Hillary Clinton, sembrano avergli voltato le spalle. Secondo un sondaggio commissionato dalla tv conservatrice e pro Trump, #Fox News, il 71% degli americani è contrario a questo provvedimento.

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