L’importanza delle Assoluzioni: si rafforza il concetto di coltivazione ad uso personale, anche se rimane illegale

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Sicuramente non potranno essere replicate in automatico da altri tribunali, ma certamente servono per delineare un quadro giuridico improntato maggiormente sul riconoscimento di una situazione di “condotta personale”; si tratta delle ultime, importanti, sentenze di assoluzione, emesse una dalla cassazione ed una dal tribunale di Rovigo.

Entrambe le sentenze, come sottolineato in apertura, non danno luogo ad una legge in materia; ciò significa che, ad oggi, il reato rimane tale, e non vi è alcuna legalizzazione di alcuna condotta.

Ma, c’è un ma.

 

L’importanza di queste sentenze risiede nelle motivazioni espresse (per quella di Rovigo si dovranno attendere ancora 50 giorni, ma l’assoluzione parla chiaro) che andiamo ad analizzare:

 

1° MOTIVAZIONE:

Riconoscimento dell’Uso Personale: sempre più sentenze si riferiscono a questa situazione includendo la condotta coltivativa come parte del conseguente uso personale

 

2° MOTIVAZIONE:

Per entrambi i tribunali in questione, la concentrazione del principio attivo in bassa percentuale (per la sentenza della Cassazione ci si riferiva a una pianta con 1,8 % di THC, mentre per la sentenza di Rovigo ci si riferisce a 5 piante con un totale di 7 % di THC ) permetteva di escludere che la condotta portasse un incremento dell’offerta (e quindi della diffusione di stupefacenti sull’eventuale mercato), e che fosse solo sufficiente per uso personale.

 

Soprattutto per il caso di Rovigo si è dimostrata l’importanza, come ci ha illustrato precisamente l’Avvocato Carlo Alberto Zaina, che si è occupato in prima persona del processo, di una spiegazione preventiva al PM ed al GUP delle memorie difensive, quando ancora erano in corso le indagini preliminari; è l’accusa che deve dimostrare la situazione di “spaccio” ed effettuare i corretti rilevamenti sul materiale sequestrato, e non è sufficiente il peso lordo del quantitativo posseduto per delineare una condotta, ma una specifica analisi dei principi attivi presenti.

 

 

 

 

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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