MAILING CALL ai Deputati a favore di una Riforma Normativa sulla Cannabis

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In occasione della discussione e votazione del Disegno di Legge denominato “Cannabis Legale” abbiamo ritenuto opportuno organizzare una Mailing Call (Appello tramite Email) diretta ai Deputati della Camera, per spingere verso una riforma normativa, ricordando le nostre priorità.

Di seguito pubblichiamo i passaggi per l’invio ufficiale delle EMAIL ai Parlamentari, cosi che chiunque voglia possa partecipare all’Appello.

 

PASSAGGIO 1: Recarsi sul sito ufficiale della Camera dei Deputati nella sezione Deputati: LINK DIRETTO

Selezionare il Deputato a cui si vuole inviare la MAIL e premere “Vai alla scheda del deputato”

(per consultare l’elenco delle intenzioni di voto premere QUI)

Mailcall

 

 

PASSAGGIO 2: Dopo essere entrati nella scheda del Deputato, premere il pulsante “Scrivi”

mail12

 

 

 

PASSAGGIO 3: Compilare il Modulo inserendo come Oggetto:   Discussione e Votazione del Disegno di Legge “Cannabis Legale”

Inserite quindi la vostra EMAIL 

Inserite quindi il testo del messaggio, che trovate dopo la fotografia, e premete INVIA

mail1234

PASSAGGIO 4: FONDAMENTALE – Vi arriverà una email dalla Camera dei Deputati, una risposta elettronica automatica, che vi chiederà di confermare il vostro invio premendo un link. PREMETE IL LINK in modo da confermare il vostro messaggio.

 

 

Compilare il Modulo inserendo come Oggetto:   Discussione e Votazione del Disegno di Legge “Cannabis Legale”

 

Ecco il TESTO che consigliamo di inserire nel messaggio:

 

Salve Onorevole Deputato/a, le invio questa email al fine di sollecitare l’approvazione della riforma in oggetto.

Riteniamo necessaria l’approvazione di una normativa che riformi la legislazione attuale sulla cannabis, in particolare regolamentando l’autoproduzione personale.

Siamo basilarmente contrari al monopolio, poichè oggettivamente parlando, non è la cannabis ad essere pericolosa, bensì la bramosia di ottenere a tutti i costi un ingente profitto dalla vendita.

Nel caso in cui una eventuale riforma normativa in Italia si basasse esclusivamente sul regime di monopolio commerciale, non ci sarebbe alcuna differenza rispetto a qualsiasi altro tipo di mercato tradizionale, dove la regola principale di ogni produttore o distributore è sempre stata quella di realizzare il più alto profitto possibile, spesso a discapito della qualità dei prodotti, ma cercando ugualmente di massimizzare il consumo pro-capite e mettendo in atto politiche di vendita finalizzate ad aumentare in continuazione il numero dei clienti.

Questo si, che è uno scenario in cui la Salute Pubblica diventerebbe un problema da gestire esclusivamente in maniera tale da non influire negativamente sulle vendite ed abbiamo già avuto modo di constatarlo con alcool e tabacchi, entrambi da qualche anno vietati ai minori, ma pur sempre di immediata disponibilità per tutti, uomini, donne e bambini.

Inoltre è prevedibile che un eventuale monopolio senza autoproduzione non basterebbe ad eliminare il mercato nero; rendere inaccessibile la produzione e la vendita ed escludere la comunità di consumatori, estimatori e pazienti vietando la coltivazione personale non servirà ad avere il controllo sullo spaccio e se ci dovesse essere un mercato saremmo dell’idea che dovrebbe essere controllato e tassato ma di facile accesso per imprese e liberi cittadini in modo da creare una valida alternativa alle vendite illegali.

L’introduzione immediata di una regolamentazione dell’autoproduzione personale è ad oggi l’unica strategia applicabile, e soprattutto socialmente utile, per creare una reale e concreta alternativa al “mercato nero” gestito interamente dalle narcomafie, per tutelare realmente il consumatore e fermare definitivamente l’inutile repressione delle condotte destinate a scopi personali.

Detto questo, riteniamo che il passaggio della normativa in oggetto possa essere comunque utile per un passo avanti necessario, se non venisse eliminata la situazione relativa all’autoproduzione, cardine fondamentale per una corretta riforma normativa, dalla quale consigliamo comunque di togliere la comunicazione di inizio coltivazione.

Pronti a manifestare legalmente qualora fosse varata una legge senza la dovuta tutela dell’autoproduzione personale, ed ugualmente pronti a manifestare per difendere i nostri diritti negati, qualora la normativa fosse bocciata, vi invitiamo ad una presa di posizione sulla tematica, esprimendo una votazione positiva al DDL in oggetto.

RingraziandoVi per la Vostra Attenzione, attendiamo risposta.

Sostenitore Associazione FreeWeed

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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