Progetto FreeWeed - Legalizzazione Cannabis

I molteplici utilizzi della Canapa Industriale

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La canapa è una pianta dal fusto alto e sottile, con la parte sommitale ricoperta di foglie, e può superare i 4 metri d’altezza. La parte fibrosa del fusto si chiama “tiglio” e la parte legnosa “canapolo”. La canapa può essere coltivata per due scopi principali: per la fibra o per i semi. Se si coltiva la canapa per la fibra tessile il raccolto va fatto subito dopo la fioritura, si possono ottenere fibre tessili (20%), stoppa (10%) e legno o canapolo(70%). Se invece si coltiva la canapa per i semi occorre aspettare la maturazione degli stessi, e la parte fibrosa o tiglio risulta inadatta per l’uso tessile. Una importante caratteristica della pianta di canapa è la sua produttività. E’ la pianta più produttiva in massa vegetale di tutta la zona temperata: una coltivazione della durata di tre mesi e mezzo produce una biomassa quattro volte maggiore di quella prodotta dalla stessa superficie di bosco in un anno. Oltretutto, data la sua velocissima crescita, essa sottrae la luce e soffoca tutte le altre erbe presenti sul terreno, e lo libera quindi da tutte le infestanti meglio di quanto non sappiano fare i diserbanti.

TESSUTI
La pianta di canapa é più produttiva in fibra tessile del cotone, inoltre la sua la fibra è molto più robusta e dura più a lungo. Attualmente può essere lavorata in modo da renderla sottile quanto si vuole, e viene proposta in sostituzione del cotone e delle fibre sintetiche.

ALIMENTAZIONE
Per il loro valore nutritivo i semi di canapa sono stati proposti come rimedio alla carenza di proteine dei paesi in via di sviluppo.Le qualità dell’olio di canapa sono eccezionali. E’ particolarmente ricco di grassi insaturi ed è l’ideale per correggere la dieta dell’uomo moderno e per prevenire le malattie del sistema cardiocircolatorio, inoltre può essere efficacemente utilizzato per uso esterno. Altrettanto straordinarie sono le proprietà di questo olio per gli usi industriali: non a caso è stato paragonato all’olio di balena. Le vernici fabbricate con questa materia prima, oltre a non essere inquinanti, sono di alta qualità. Con l’olio di canapa si possono inoltre fabbricare saponi, cere, cosmetici, detersivi (veramente biodegradabili), lubrificanti di precisione ecc.

I semi di canapa vengono usati da secoli nell’alimentazione umana, specie in oriente. Si rivelano nutrimento prezioso per il nostro organismo grazie al loro elevato contenuto di proteine (tutti e 8 gli amminoacidi essenziali), vitamine (E, B1, B2, B6) ed acidi grassi polinsaturi (linoleici 50-70% ed alpha-linolenici 15-25%, oltre al 5% del raro gamma linolenico, nell’olio di canapa estratto dai semi).
1 o 2 cucchiaini al giorno contribuiscono a soddisfare il fabbisogno giornaliero di Omega 3 e Omega 6.
L’olio alimentare si può consumare sui cibi o assumere
a parte, a seconda dei gusti. Il caratteristico retrogusto nocciolato conferisce un sapore unico ai piatti.
L’olio di Canapa Sativa non contiene THC, sostanza psicoattiva presente nella più nota varietà chiamata Cannabis Indica. Il suo utilizzo non ha quindi nessuna controindicazione.

COSMESI
Un Acido Grasso Polinsaturo opportunamente veicolato in un cosmetico (crema, oleolito), può direttamente incorporarsi nei lipidi strutturali dello strato corneo per il mantenimento della giusta idratazione. Quindi l’uso di tali preparati è estremamente interessante soprattutto per realizzare cosmetici destinati a pelli tendenti alla rugosità, alla secchezza, alla screpolatura. Il campo ideale di sfruttamento oggi di tali principi attivi è quello relativo ai prodotti anti invecchiamento, tendenti a migliorare l’aspetto esterno della pelle e ritardarne per quanto più possibile il processo di invecchiamento.
L’azione dell’olio di Canapa sulla pelle è anche preventiva degli stati di irritazione e dei processi infiammatori.

Ne trarranno beneficio non solo le pelli senescenti, ma anche quelle molto delicate, o sottoposte ad uno stress di tipo ambientale (luce, freddo, calore, raggi del sole, vento,.).
L’effetto reidratante e restitutivo di elasticità ed emollienza alla cute apportato dal trattamento con cosmetici contenenti nella loro frazione lipidica acidi grassi insaturi essenziali è progressivo, cioè progredisce col perdurare del trattamento. L’olio di canapa è da considerarsi quindi un nuovo e veramente interessante lipide per cosmetica – oltre che integratore dietetico – in funzione dell’alto contenuto in acidi grassi insaturi, oltre che varie vitamine.

Ricordiamo in particolare l’elevato contenuto di vitamina E, a cui va riconosciuta la funzione antiossidante, in virtù della quale si ostacola efficacemente la formazione di radicali liberi, quindi l’invecchiamento della pelle (impedisce la perossidazione degli acidi grassi insaturi dei fosfolipidi di membrana), e le vitamine del gruppo B, in particolare B1, B2 (altresì detta riboflavina: una carenza di Vit. B2 può causare per esempio screpolatura delle labbra ed altre forme leggere di dermatiti. In casi più gravi si osserva anche un’estrema sensibilità alla luce solare), e B6.

La carenza organica di GLA provoca alla cute problemi tipo desquamazione, disidratazione, disturbi della cheratinizzazione ed in generale disorganizzazione nelle stratificazioni epidermiche.Funzione degli acidi grassi polinsaturi della serie Omega 6 è proprio di normalizzare gli stratilipidici intercellulari. L’applicazione cutanea di questi acidi grassi causerà dunque una riduzione della disidratazione transepidermica, un perfezionamento della normale funzione di barriera ed una normalizzazione del processo di cheratinizzazione della pelle.

Appare sempre più evidente che i PUFA Omega 6 sono non soltanto componenti chiave del regime alimentare, ma anche delle applicazioni topiche.

In particolare è da far notare che, tra gli oli naturali contenenti insaturi, è proprio l’olio di canapa quello che presenta un rapporto veramente ottimale (1:3) tra i due acidi grassi essenziali più importanti: Omega 3 (acido gamma-linolenico – LNA) e Omega 6 (acido linoleico – LA).

L’olio di canapa è caratterizzato da una elevata fluidità e dal fatto che penetra molto facilmente. Tra gli olii da massaggio, ad esempio, è certamente da considerarsi il migliore per il fatto che è moderatamente untuoso.

L’olio di canapa è pure altamente suggerito quale componente ideale di prodotti solari (specialmente in preparati doposole) e di saponi, di creme restitutive ed elasticizzanti, di emulsioni. Applicato sui capelli qualche ora prima dello shampoo, ridona loro lucentezza e vigore, riequilibrando il cuoio cappelluto. Li rende nel contempo morbidi e facili da pettinare.

CARTA
Una volta estratta la fibra tessile o dopo aver raccolto di semi, rimangono la stoppa più la parte legnosa o canapolo, che non si possono considerare solo un semplice sottoprodotto, ma un’altra importante materia prima. Con la stoppa si può fabbricare carta di alta qualità, sottile e resistente. Con le corte fibre cellulosiche del legno si può produrre la carta di uso più corrente, come la carta di giornale, i cartoni ecc.Fare la carta con la fibra e il legno della canapa comporta importanti vantaggi: innanzitutto per la sua enorme produttività in massa vegetale; un altro grosso vantaggio della canapa è costituito dalla bassa percentuale di lignina rispetto al legno degli alberi, che ne contengono circa il 20 % oltread un’analoga percentuale di sostanze leganti.Attualmente le grandi cartiere utilizzano solo il legname degli alberi. Il processo per ottenere le microfibre pulite di cellulosa, e quindi la pasta per la carta, prevede l’uso di grandi quantità di acidi che servono per sciogliere il legno. Questa operazione, ad un tempo costosa ed inquinante, non è necessaria con la carta di canapa ottenuta dalla sola fibra, e per quanto riguarda il legno di acidi ne servono meno della metà. Inoltre la fibra e il legno della canapa sono già di colore bianco e la carta che se ne ottiene è già stampabile. E per renderla completamente bianca è sufficiente un trattamento al perossido di idrogeno (acqua ossigenata), invece dei composti a base di cloro necessari per la carta ricavata dal legno degli alberi.

MATERIALI PLASTICI
Con la cellulosa di cui la pianta è ricca, attraverso un processo di polimerizzazione, si possono ottenere materiali plastici pienamente degradabili che, se in molti casi non possono competere con le sofisticate materie plastiche di oggi, hanno comunque fin dall’inizio una serie di usi importanti per imballaggi, isolanti e così via.

COMBUSTIBILI
La canapa, per la sua alta resa in massa vegetale, è considerata anche la pianta ideale per la produzione di combustibili da biomassa in sostituzione dei prodotti petroliferi. – See more at: http://www.verdesativa.com/it/utilizzi-della-canapa#sthash.v1yg31Up.dpuf

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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