Progetto FreeWeed - Legalizzazione Cannabis

Orticalab intervista l’ex Direttrice del SERT di Avellino sul tema “Cannabis Legale”

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Riportiamo dal sito OrticaLab l’interessante intervista alla Dottoressa Gabriella Pugliese, ex Direttore Generale del SERT.

Dottoressa, partiamo dai dati (raccolti dal Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri): confrontando le prevalenze di consumo osservate per gli studenti 16enni italiani con quelle degli altri paesi europei, si osserva che l’Italia si attesta attorno al 12° posto per consumo di cannabis. Nello specifico, ponendo l’attenzione sui risultati dello studio condotto nel 2014 su un campione di 31.661 studenti di età compresa tra 15-19 anni (percentuale di risposta pari a circa il 72%) il 23,46 % consuma cannabis (21,56% nel 2013). Consumi in salita, dunque, che attestano il fallimento delle politiche repressive. Qual è la sua posizione in merito?

«Mi preme procedere con un primo chiarimento: la norma in discussione non intende liberalizzare il consumo, ma depenalizzarlo. È bene dunque fare attenzione al linguaggio utilizzato che in questo momento può risultare fuorviante. La cannabis, così come le altre sostanze stupefacenti fa male. É certificato da studi che l’utilizzo della cannabis, specialmente in età adolescenziale, può avere effetti negativi sul processo di maturazione cerebrale. Ma i dati, lo vediamo, parlano chiaro e procedono di pari passo con un abbassamento dell’età dei consumatori: adolescenti e preadolescenti. Il proibizionismo e le sanzioni non hanno funzionato».

Quindi Lei si dice a favore del DdL?

«E’ importantissimo che finalmente si discuta di questo argomento che resta una materia delicata e che va trattata con serietà, competenza e rispetto. Sono favorevole alla depenalizzazione, così come gli operatori del settore della tossicodipendenza lo sono sempre stati: il negazionismo non ha portato mai nulla di buono. Lo spauracchio della sanzione non serve e la mia esperienza come coordinatrice della sanità penitenziaria mi ha anche permesso di appurare che la Bossi-Fini ha soltanto riempito le carceri di persone problematiche che però non avevano nulla a che vedere con la delinquenza e che non hanno ottenuto un percorso di riabilitazione ma hanno solo affollato le strutture».

C’è chi sostiene che se dovesse passare il DdL aumenterebbe anche il consumo di queste sostanze, la qual cosa avrebbe come conseguenza diretta una maggiore propensione all’uso di droghe pesanti…

«Il problema dei consumi esiste già, è un dato di fatto. Un problema che non è mai stato realmente affrontato. L’esperienza nei SERT insegna che penalizzare chi fa uso di cannabis non è un deterrente. Bisogna puntare sull’informazione corretta e sulla sensibilizzazione. Esistono poi altri due piani di riflessione: il primo riguarda il fatto che gli adolescenti che oggi fanno uso di cannabis vanno a comprarla nei mercati della delinquenza: questa è la vera minaccia per i ragazzi. Significa entrare a contatto con realtà pericolose dove si va per comprare una sostanza e se ne trovano molte altre a disposizione – delle quali oggi ignoriamo la natura e la composizione – senza contare tutti gli altri rischi connessi alla loro incolumità. L’altro punto sul quale bisogna riflettere è che non esiste assolutamente una connessione diretta tra l’uso di cannabis e l’uso, o abuso, di droghe pesanti. L’equazione “comincio con la cannabis e finisco con la cocaina” non è vera. É vero piuttosto il fatto che la cannabis fa male, soprattutto in età adolescenziale, e che i ragazzi fino ai 25 anni di età – ovvero quando il processo di maturazione del cervello è completato – non dovrebbero assolutamente assumere sostanze stupefacenti. Discorso diverso per gli adulti per i quali un consumo moderato attualmente non ha dimostrato gli stessi effetti negativi. Per questo andare ad intercettare i traffici illegali e toglierli dalle mani della delinquenza sarebbe un primo grande risultato. É ovvio che il discorso non può esaurirsi così e che anche i riflettori sul tema non dovrebbero spegnersi passata l’emergenza».

Grazie mille Dottoressa

«A Lei»

 

Fonte: ORTICALAB

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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