Il Parlamento Catalano emana il nuovo regolamento per i Cannabis Social Clubs (CSC)

Trovi interessante questa notizia?
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Mercoledì 28 giugno 2017 alle ore 15.00, il Parlamento catalano adotterà una proposta di legge per regolamentare la cannabis da una prospettiva olistica: i regolamenti stabiliranno i criteri per il consumo, la coltivazione, il trasporto e l’attività dei club di cannabis privati.

Per seguire la votazione in diretta (ore 15:00) del disegno di legge dal canale Parlament (https://www.parlament.cat/web/canal-parlament/directes/index.html?p_cp0=1)

Questa iniziativa verrà sostenuta da JXS, PSC, Catalogna Yes We Can (CSP) e la Coppa.

Nel 2014 una risoluzione per la regolazione dei club di cannabis entro sei mesi era partita, ma la mancanza di consenso e di attività ha portato a La Rosa Verda (un gruppo pro-cannabis) di intraprendere una nuova iniziativa con oltre 56.000 firme valide nel 2015 con l’aiuto di psicologi, farmacologi, ex funzionari del piano nazionale della droga, ex magistrati, sociologi, medici: la ILP (Popolare Iniziativa legislativa) è stata successivamente presentata in parlamento.




Questa proposizione è uno standard molto importante e pionieristico in Europa in quanto fornisce le linee guida per la NON azione delle autorità contro le coltivazioni di cannabis.

Il coordinatore del ILP, Oriol Casals, si dice molto soddisfatto del testo finale e dichiara che poche iniziative in Parlamento hanno tale supporto trasversale.

Le associazioni non possono produrre più di 150 kg di cannabis essiccata all’anno

Le Associazioni saranno le uniche autorizzate per la coltivazione di cannabis e non potranno produrre più di 150 kg di cannabis essiccata all’anno. Le Colture richiedono una perizia di un agronomo per determinare quali sono in linea con le previsioni di consumo da parte dei soci di ciascuna associazione. Per quanto riguarda i trasporti, è necessario richiedere l’autorizzazione ed i dati dell’associazione, l’identità del vettore, la data, la quantità, il tipo di prodotto e la destinazione, mentre non è possibile utilizzare i mezzi pubblici per questo scopo.

Evitare il turismo della cannabis e stabilire la massima quantità di cannabis per ciascun socio

Per evitare il problema del turismo della cannabis è prevista una attesa di minimo 15 giorni, dal momento che avverrà l’ammissione al club o associazione di cannabis, per poter prendere la cannabis.
Per quanto riguarda la quantità acquistata sarà fissata fino a 60 grammi al mese per chi ha oltre i 21 anni e fino a 20 grammi per le persone tra i 18 ed i 21 anni di età, mentre per il consumo a scopo terapeutico o medicinale questi limiti scompaiono. Le Associazioni potranno non essere autorizzati a vendere alcolici o di prodotti alimentari con la cannabis e le persone che dispensano una formazione cannabis dovrebbe conoscere le proprietà della cannabis e dei suoi derivati, i rischi, i danni e gli effetti collaterali che possono derivare dal loro consumo.,




La proposta apre anche la porta per tassare la raccolta ed invita il governo a studiare la fattibilità di una tassa sulla cannabis o modificare una legge esistente per includere l’attività di queste associazioni.

Possibile conflitto di interessi e possibile sfida alla legge da parte del Governo davanti alla Corte costituzionale

Quando l’ILP ha cominciato ad essere trattata in Parlamento, l’esecutivo di Rajoy ha scritto l’avvertimento che la regolamentazione di questa materia è responsabilità dello Stato, ma i JXS vice, Alba Vergés, ha detto: ‘Lo stato dice che ha le competenze per il mercato e per i consumatori ma penso che siamo all’interno dei nostri limiti.”

Non dobbiamo dimenticare che il regolamento approvato dal Parlamento basco nel 2016 è attualmente sospeso in via provvisoria da parte della Corte Costituzionale a causa di un conflitto di giurisdizione. Il governo centrale ha presentato una mozione di prendere in considerazione l’invasione di responsabilità per i prodotti farmaceutici, il diritto penale e la sicurezza pubblica.

Fonte: HuffPost

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

(Visited 2.061 times, 1 visits today)
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Commenti

LEAVE A COMMENT

Vai alla barra degli strumenti