Respinta l’Urgenza di Calendarizzazione del DDL “4 piante a paziente”: al Senato si sfiora la rissa, i proibizionisti stravincono

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Una votazione che potevamo aspettarci, senza dubbio, nei numeri.

Quello che non ci aspettavamo però è il modo in cui è arrivata, clamoroso, schiacciante, e soprattutto al termine di una discussione nella quale, nelle forze politiche contrarie, è emersa una unità incredibile verso lo sviluppo del Oligopolio Farmaceutico sul fiore e sulla pianta di cannabis contenente THC.

La parola “farmaco”, attribuita alla Cannabis spesso anche da antiproibizionisti “avventati”, è stata usata dai proibizionisti come “scusa” per mantenere sotto controllo l’uso e la produzione, come è anche corretto che sia per quanto riguarda i prodotti denominati “farmaci”.

Dunque tutte le associazioni che in questi mesi hanno SOLO ED ESCLUSIVAMENTE parlato di “terapia”, prima io, prima la “mia medicina”, hanno in realtà tirato la volata a questa ennesima votazione parlamentare, e probabilmente tireranno la volata all’approvazione dell’ Oligopolio Farmaceutico, da noi ribattezzato anni or sono “Farmacoligopolio”.




Scioccanti le solite posizioni dei partiti proibizionisti, da Forza Italia a Lega Nord, passando per Giovanardi che ormai rappresenta solo se’ stesso.

Ottimi gli interventi del Movimento 5 Stelle (anche se occorre parlare di fiore e liberalizzazione della condotta non lesiva di terzi e personale) e di SI-SEL.

Ecco il resoconto finale della Controprova della Votazione al Senato:

 

Niente Autocoltivazione per questa legislatura, dunque. Ora occorre necessariamente che chi davvero voglia cambiare il Paese su questo tema inserisca nel programma di Governo alle prossime elezioni la Liberalizzazione della Cannabis, partendo dall’autocoltivazione personale.

 

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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