Riconoscere le piante di cannabis maschio e femmina

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Riconoscere il sesso della pianta di cannabis in tempo… è fondamentale!

Come prima situazione da sottolineare vi è che la pianta di sesso maschile ha, in generale, gli steli più robusti e un minor numero di foglie. Se confrontassimo due esemplari della stessa varietà ma di sesso opposto, noteremmo che il maschio ha, in genere, degli steli più spessi. Questo perché raggiunge altezze maggiori e deve riuscire a sostenere il proprio peso. Inoltre ha meno foglie rispetto ad una pianta femmina.

La base per riconoscere in tempo il sesso è sicuramente controllare regolarmente le piante nel periodo compreso fra giugno e settembre. Se permettiamo ai maschi di impollinare le femmine, ridurranno il potenziale di principio attivo del raccolto. Questo perché, una volta fecondate, le piante femmine concentrano le loro energie nella produzione di semi invece che in quella di THC, di conseguenza avremmo un raccolto piuttosto povero. Al chiuso abbiamo la possibilità di monitorare spesso le piante, quindi non sarà difficile provvedere ai controlli descritti.

  • Osservare le piante ogni settimana per capire il loro sesso, dato che anche un solo maschio non identificato può pregiudicare il raccolto.
  • In genere, le caratteristiche specifiche dei maschi si palesano tra la settima e la decima settimana di vita (per le colture indoor) oppure tre settimane prima rispetto a quelle delle femmine (per le piante coltivate all’aperto)

La pianta femmina della cannabis si riconosce facilmente dalla produzione di pelucchi bianchi.

I primi peli bianchi si trovano sulle “ascelle” della pianta, dove ne escono due da un pistillo. Il pistillo si trova in quel punto della pianta nel quale la foglia è attaccata al tronco principale e dal quale germogliano i rami laterali.

La pianta maschio, invece, non produce peli bianchi per cui si distingue bene dalla pianta femmina.

La pianta maschio presenta delle palline che appaiono sempre in gruppi appesi alla pianta attraverso un filo. Quando queste palline si dischiudono, dopo un lungo periodo di fioritura, allora saranno visibili dei pezzetti a forma di banana. Da questi fuoriesce del polline che può fecondare le piante femmine.

Appena inizia la fioritura, le palline maschio e i pistilli femmina si assomigliano, dato che son grandi circa un millimetro, ma osservando attentamente potrete notare che una palla maschio man mano che cresce si allontana dal tronco, pende da un filo e si moltiplica formando altre palline.
differenza tra piante di cannabis maschili e femminili
Un pistillo femmina, invece, resta ben vicino al tronco principale, finché a un certo punto, quando è abbastanza grande, spuntano i due peli bianchi. Dunque, se vedete crescere due palline in un pistillo, allora ci sono alte probabilità che stiate osservando un esemplare maschio. In questo modo, potrete stabilire, in uno stadio abbastanza precoce della fioritura, quali sono i maschi per eliminarli e lasciare alle femmine più spazio e più risorse affinché si sviluppino bene.

Gli ermafroditi sono piante dal sesso doppio, dotate di caratteristiche sia maschili sia femminili.
In questa categoria ci sono vari tipi: alcuni ermafroditi sono maschio al 90% e femmina al 10%, altri sono femmina al 90% e maschio al 10%, o semplicemente maschio-femmina al 50%. Nel caso di piante ermafrodite femmina al 90%, non dobbiamo fare altro che eliminare i fiori maschili per riuscire comunque a far sviluppare dei bud adatti al raccolto, non impollinati e di conseguenza privi di semi. Il polline di queste ermafrodite genera principalmente semi femmina.

 

ESEMPI

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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Commenti

2 Responses so far.

  1. Mario Rossotto ha detto:
    Ma questo è per principianti. Certo che ad un certo punto i maschi li si riconosce. Credevo che si era trovato un modo per riconoscerli prima.. Grande delusione 🙁
     

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