Cannabis e Guida: Ecco i nuovi “Saliva Test”

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Nuovo Test per determinare la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti: Ecco tutte le nuove regole.

Sono partiti dal 29 maggio, ufficialmente, ma ancora sono in fase di approntamento ed organizzazione: i nuovi controlli anti-droga della polizia stradale per chi si mette alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti comprenderanno il “Saliva Test”.

Ogni fine settimana, per tre mesi, i poliziotti, i medici e i sanitari delle Questure effettueranno dei test sulla strade di 19 città.

Il test consiste, per prima cosa, in un prelievo della saliva che testa la positività ai principali tipi di droga, dopodiché è previsto un esame per certificare il risultato.

Inoltre saranno prelevati due campioni: uno di garanzia nel caso in cui il conducente volesse fare una controanalisi.

In caso di positività scatta il ritiro della patente per 10 giorni, fino all’esito dell’esame nei laboratori del Centro tossicologico forense di Roma.

Se la positività è confermata, poi si procede con la sospensione della patente.

I kit utilizzati per effettuare i test sono messi a disposizione dalla fondazione Ania.

Le città campione sono Roma, Napoli, Bologna, Novara, Bergamo, Brescia, Padova, Verona, Trieste, Savona, Forlì e Cesena, Ancona, Ascoli Piceno, Perugia, Pescara,Teramo, Bari, Messina e Cagliari.

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Estensione a 3 anni

“Dopo un periodo di sperimentazione – ha spiegato il direttore centrale delle specialità di Polizia, Roberto Sgalla – a settembre daremo i primi dati sull’uso di stupefacenti da parte dei conducenti e cominceremo a capire qual è l’entità del fenomeno nel nostro paese”.

“Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è estendere questo protocollo sperimentale a livello nazionale. Abbiamo chiesto uno stanziamento di circa 2 milioni di euro al Dipartimento Politiche Antidroga per avviare un progetto triennale”.

Tracciabilità del THC nel “Saliva Test”

Il tempo di rilevamento del THC varia dalle 14/16 ore (massimale) fino ad un minimo di 6 ore dall’ultima assunzione.

La concentrazione di rilevamento minima da non superare è 12 ng/ml

Se si risulta positivi al test, cosa si rischia?

– Denuncia Penale

Sospensione Patente da 1 a 2 anni

Se recidivo (nel biennio successivo) si rischia la revoca della patente

– Sequestro della vettura (se intestatario)

 

Lo studio dell’Università: I Cracker abbassano la concentrazione di Cannabinoidi nella Saliva

(Tratto dalla Ricerca Ufficiale: Università degli studi di Catania)

Dalla nostra indagine sperimentale è emerso che in seguito ad assunzione di derivati della Cannabis per via inalatoria è possibile rilevare la presenza di cannabinoidi a livello salivare. Il presente lavoro ha inoltre dimostrato che nei soggetti che si sono astenuti da cibo e bevande, concentrazioni di CBD, THC e CBN sono ancora determinabili 4 ore dopo il fumo di uno spinello contenente circa 15 mg di THC.
Anche nei soggetti che avevano assunto una bottiglia di birra subito dopo il fumo dello spinello è stato possibile rilevare la presenza di cannabinoidi, sebbene in concentrazioni lievemente più basse, in tutti e quattro i prelievi effettuati ad intervalli di un ora.
Di particolare interesse è invece il dato relativo ai soggetti che avevano assunto cracker subito dopo aver fumato:
contrariamente ai dati riportati in letteratura, infatti, la presenza di cannabinoidi è stata accertata solo nel
primo prelievo salivare effettuato un’ora dopo il fumo dello spinello. Le concentrazioni erano tuttavia molto basse e già alla seconda ora il test dava esito negativo. Tale risultato è indicativo del fatto che le concentrazioni di cannabinoidi rilevabili nella saliva non provengono da processi di ridistribuzione dal compartimento ematico verso quello salivare, quanto piuttosto da fenomeni di sequestro da parte della stessa cavità buccale durante il fumo dello spinello.
Tale ipotesi è peraltro confermata da un’altro studio sperimentale in cui è stato dimostrato che la somministrazione endovenosa di cannabinoidi non determina la presenza di THC nella saliva. L’ipotesi che i cannabinoidi non siano in grado di attraversare il compartimento ematico per giungere alle ghiandole salivari troverebbe spiegazione nella natura fortemente lipofila del THC, che renderebbe particolarmente difficile la sua cinetica in mezzi acquosi.

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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Commenti

4 Responses so far.

  1. Davidlop ha detto:
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