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Se la chemioterapia fallisce il 97% delle volte, perché i medici la raccomandano?

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Se la chemioterapia fallisce il 97% delle volte, perché i medici la raccomandano?

Il cancro è la seconda causa principale di morte negli Stati Uniti. Secondo il National Institute of Health (Istituto Nazionale di Sanità), nel 2015 verrano diagnosticati circa 1.658.370 nuovi casi e 589.430 persone moriranno di cancro. Mentre le cure più convenzionali si basano su un mix di chirurgia, chemioterapia e radiazioni, alcune persone contestano la loro efficacia, in particolare quella della chemioterapia. Nei video seguenti, due medici naturopati sostengono che in molti casi la chemio fa più male che bene.

Nel primo video, Peter Glidden, BS (laurea in scienze), ND (laurea in naturopatia), presenta la relazione tra il cancro e il profitto economico. Glidden, autore di “The MD Emperor Has No Clothes”, cita uno studio pubblicato dal “The Journal of Clinical Oncology”, il quale ha rivelato che in 12 anni, la chemioterapia non è riuscita a curare il cancro il 97% delle volte. ” Perché è ancora utilizzata? C’è una ragione, una sola ragione” dice Glidden nel video. “Il denaro”.

Egli fa notare che mentre i dottori non ricevono una percentuale diretta per la prescrizione della maggior parte dei farmaci, quando si tratta di quelli per la chemio, essi li comprano dalle case farmaceutiche e poi li rivendono ai pazienti con tanto di profitto.

“I farmaci per la chemioterapia sono le uniche categorie di farmaci per i quali i medici che li prescrivono ricevono un ricavo diretto” dice Glidden. “L’unica ragione per cui la chemioterapia è ancora utilizzata è che i medici ne traggono profitto. Punto. Non funziona il 97% delle volte. Se la Ford Motor Company realizzasse un’auto che esplodesse il 97% delle volte, farebbe ancora parte del mercato?” si chiede. “No”.

Egli cita questo problema come solo un esempio di un cosiddetto sistema di assistenza sanitaria che mette al primo posto il profitto, a discapito del benessere delle persone.

“Questa è la punta dell’iceberg del potere che l’industria farmaceutica ha su di noi,” dice Glidden. “La medicina negli Stati Uniti è un’industria a scopo di lucro. La maggior parte delle persone non ne è a consapevole, molti si inchinano all’altare del medico, della medicina tecnologica.

Nel secondo video, il dottore naturopata Leonard Coldwell condivide una simile prospettiva, chiamando la chemioterapia “L’agente Arancio della professione medica.”

“Se hai un giardino con fiori, cespugli, alberi, un prato e delle erbacce, arrivi con l’Agente arancio e distruggi tutto, così ora è tutto morto, e tu speri che solo la parte buona ricresca,” dice Coldwell. “Ti bombardano l’intero sistema e dopo dicono che il cancro è in remissione”.

Egli sottolinea che le statistiche sull’efficacia delle cure per il cancro si riferiscono ai tassi di sopravvivenza dopo 5 anni. “Allora avrai ucciso sostanzialmente ogni funzione bio elettrica e biochimica del corpo,” spiega. “Siccome nulla funziona più, per tre anni non hai il cancro, sei guarito. Sarai solo morto entro cinque anni.”

Coldwell sostiene che le radiazioni possono causare un simile danno. “È un assalto con un’arma letale” egli dice. “Quando sottoponi qualcuno alle radiazioni, causi delle cicatrici. Una cicatrice non può più tornare allo stato di tessuto sano”. Il problema, spiega è che ai medici è stato insegnato tutto ciò. “Nessun medico ha mai imparato a curare qualcosa,” dice Coldwell. “Essi imparano a sopprimere i sintomi con l’intervento chimico o la chirurgia. Non cercano la causa alla radice.”

Rivela che i medici hanno degli alti tassi di suicidio così come per l’alcol e l’abuso di droghe. “Con il tempo queste povere persone scoprono che non hanno strumenti, che stanno uccidendo e che hanno ucciso i loro pazienti,” sostiene Coldwell. “Inizi a svolgere la professione di medico e il primo anno, i primi due anni, sei veramente esaltato, sei coinvolto, cerchi di dare il meglio, finché non scopri che qualunque cosa tu faccia, il tuo paziente starà peggio, o si curerà da solo.”

“Questi poveri medici scoprono che non possono essere d’aiuto,” spiega. “La professione medica è una religione”.

FONTE: Reset.me

STATISTICHE e RICERCHE:

BestZapper.pdf

Mednat.pdf 

GiuseppeNacci.pdf

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