Studio: La Cannabis può migliorare la visione notturna

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Sembra uscito da un fumetto di supereroi la storia in cui una persona consuma cannabis e diventa sempre abile nella visione notturna, come se avesse un nuovo potere. Anche se la verità è che uno studio ha trovato che la cannabis migliora realmente la visione durante la notte.

Il Farmacologo ME West già da più di due decenni si rese conto che i giamaicani a Kingston, riescono a gestire bene la vista nella penombra del buio della notte. I pescatori erano fumatori di cannabis e bevevano una bevanda a base di rum e marijuana e poi navigavano nel buio evitando rocce e ostacoli.

Un altro gruppo di ricercatori nel 2002 che aveva viaggiato per le montagne del Rif del Marocco, dove vi è anche un grande consumo di cannabis nella forma di hashish,  hanno scoperto che i suoi pescatori e gente di montagna ottenuto simili benefici oculari durante la notte.

Il team di scienziati ha fatto dei test che misurano la visione notturna di questi pescatori ed alpinisti, ed ha scoperto che la cannabis ha dato loro un miglioramento nella visione di notte.

The Guardian ha anche riferito di un nuovo studio che ha testato questa ipotesi per trovare il meccanismo cellulare con cui la cannabis aumenta la visione notturna.

Questo meccanismo può essere usato per il trattamento di alcuni problemi agli occhi come la retinite pigmentosa.

La ricerca ha trovato più della proteina recettore CB1 nell’occhio e suggerendo che l’effetto della marijuana sulla visione era dovuto al lavoro delle cellule della retina.

Inoltre, il ricercatore scientifico Lois Miraucort , ha usato dei girini, Xenopus laevis , per giustificare questo risultato.

Il ricercatore ha applicato cannabinoidi sintetici in tessuti oculari di girini per misurare la loro risposta alla luce.

Il team di ricercatori ha notato come la cannabis è stata in grado di rendere le cellule più sensibili a questo quando esposte alla luce ed ha la capacità di aumentare il tasso di attivazione quando stimolato da una luce brillante o opaca.

Il risultato finale è stato che questo si è verificato a causa dell’inibizione della proteina NKCC1.

Questi risultati sarebbero stati aggiunti alla lista impressionante di proprietà medicinali della pianta il cui destino si adatta per convivere e migliorare la società.

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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