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Greg Ridgeway, professore di criminologia e statistica presso l’Università di Pennsylvania, ha realizzato insieme a Beau Kilmer, della RAND Corporation (un laboratorio di idee statunitense), uno studio che offre, finalmente, una risposta a questa domanda che ci facciamo da molto tempo.

Secondo le loro analisi, uno spinello contiene in media 0,32 grammi di marijuana, una quantità di gran lunga inferiore a quella segnalata in studi precedenti. Tra questi, uno realizzato dalla Casa Bianca nel 2014, che stimava la quantità in 0,43 grammi. Altri, invece, parlavano di una quantità maggiore, più vicina ai 0,5 grammi.

“Stimare la quantità di marijuana che si consuma è fondamentale. Tale cifra indica la quantità che gestiscono le organizzazioni criminali nel mercato nero e la quantità che potrebbe muoversi nelle transazioni commerciali in seguito alla legalizzazione”, commenta Ridgeway.

Per ottenere questa cifra, il team di Ridgeway ha interrogato un totale di 10.628 persone condannate per possesso di marijuana durante 11 anni in diverse zone degli Stati Uniti. Le interviste realizzate erano focalizzate sul tipo d’acquisto, sul luogo e la somma di denaro pagata per ottenerla.

Ottenere quest’ultima cifra non è semplice. Dopo tutto, il prezzo della marijuana non si attiene all’inflazione del decennio in cui sono raccolti i dati. Inoltre, ogni luogo ha un mercato completamente distinto. Secondo quanto commenta Ridgeway, la cannabis è più cara nei luoghi più lontani dalla coltivazione, a causa dei costi di spedizione.

Per risolvere questo problema, i ricercatori hanno utilizzato un modello matematico capace di considerare le differenze di prezzo della cannabis di diverse aree, così come l’inflazione durante gli anni in cui si realizzò lo studio.

Con questo dato nelle loro mani, gli Stati Uniti potrebbero arrivare a capire meglio la quantità di marijuana trasportata dal Messico, così come l’estensione del suo mercato nero. Infatti, tali conclusioni potrebbero essere incluse nei dibattiti sulle politiche delle droghe per capire meglio le transazioni illecite. Conoscendo la quantità media utilizzata dal consumatore, il governo federale può stimare la portata che potrebbe raggiungere un mercato legale nel paese.

Ma non è solo l’ambito legislativo a giocare un ruolo chiave nella regolamentazione. Anche la statistica può favorire la depenalizzazione della cannabis attraverso studi che aiutano a chiarire la dimensione del mercato. In fin dei conti, si tratta di un tema che coinvolge vari settori della popolazione, solo con il sostegno della maggioranza le autorità di governo inizieranno a capire la necessità di un cambio di rotta nelle leggi sulla marijuana.

 

FONTE: DINAFEM.org