I Tricomi: una mini-guida

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Tricoma deriva dalla parola greca Tríchōma, che significa “crescita di peli”. Osservati con il microscopio, i tricomi assomigliano a piccoli peletti a forma di fungo. Ad occhio nudo, invece, assumono l’aspetto di piccoli cristalli.

I tricomi sono i responsabili di dare alle cime di una marijuana particolarmente potente la consistenza appiccicosa e gli aromi pungenti. Ciò è dovuto alle alte concentrazioni di cannabinoidi e terpeni prodotte al loro interno, la cui presenza determina gli aromi, i sapori e gli effetti della Cannabis.

 

Sebbene ad occhio nudo possano sembrare tutti uguali, i tricomi differiscono notevolmente per forme e dimensioni. Esistono 3 tipi principali di tricomi normalmente presenti sulle piante di Cannabis.

Tricomi bulbosi

Sono i tricomi più piccoli tra quelli prodotti dalle piante di Cannabis. Le loro dimensioni possono oscillare tra 10 e 15 micron. Ricoprono l’intera pianta ma non possono essere visti ad occhio nudo.

Tricomi Capitati-Sessili

Sono tricomi leggermente più grandi ed assumono l’aspetto di microscopici funghi, dove si apprezza un gambo sottile ed una capocchia sferica. I tricomi capitati-sessili sono più abbondanti rispetto ai tricomi bulbosi.

Tricomi Capitati-Peduncolati

Si tratta dei tricomi più grandi ed abbondanti sulle piante di Cannabis. Normalmente, le loro dimensioni oscillano tra 50 e 100 micron, il che li rende visibili ad occhio nudo (a differenza dei tricomi bulbosi). Queste escrescenze sono composte da un gambo ed una testa, quest’ultima è il centro di produzione di terpeni e cannabinoidi.

QUALI SONO LE FUNZIONI DEI TRICOMI?

I tricomi sono i diretti responsabili della produzione dei nostri cari e preziosi cannabinoidi, secreti normalmente verso le ultime settimane di fioritura quando le piante hanno ormai raggiunto la loro maturità.




Quando una pianta di Cannabis avvia la sua fase di fioritura, al suo interno si generano particolari processi chimici finalizzati alla formazione dei tricomi. I vacuoli e le plastide vengono trasportati dai gambi alle teste dei tricomi, dove contribuiscono alla metabolizzazione cellulare dando vita ai primi precursori dei cannabinoidi.

Gli scienziati e i ricercatori non hanno ancora compreso la ragione per cui i cannabinoidi ed i terpeni sono prodotti e conservati all’interno dei tricomi. Alcuni suggeriscono che siano un’arma di difesa con cui le piante riescono a difendersi dai predatori erbivori. Sprigionando aromi molto pungenti e provocando effetti inebrianti, la Cannabis potrebbe risultare un alimento poco gradevole per alcuni animali.

Man mano che i tricomi maturano, le loro colorazioni cambiano. La maggior parte dei coltivatori sfrutta questa variazione cromatica per comprovare lo stadio di sviluppo delle piante e decidere il momento più adeguato per raccoglierle. I tricomi sono estremamente volatili e possono essere facilmente degradati da luce, calore, contatto fisico e esposizione all’ossigeno (ma possono anche degradarsi con il passare del tempo).

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986
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