Progetto FreeWeed - Legalizzazione Cannabis

UFFICIALE: Depositato alla Camera il Disegno di Legge per la Cannabis Legale

Roma, 29 luglio 2015 –

“Presentato alla Camera con 220 firmatari il ddl dell’Intergruppo per la legalizzazione della cannabis. Nei prossimi giorni si procederà anche al Senato, dove al momento i firmatari sono 47”.

Lo scrive in un post su Facebook direttamente Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri e coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la legalizzazione della Cannabis.

“Grazie a tutti i deputati e senatori che hanno animato finora e animeranno il lavoro dell’intergruppo anche durante la discussione parlamentare. Una proposta bipartisan sottoscritta da più di un deputato su tre (e altri, sicuramente, se ne aggiungeranno) penso che meriti di entrare al più presto nel calendario dei lavori di Montecitorio”

L’annuncio di Della Vedova sui Social network

L’onorevole Benedetto Della Vedova non si limita a questo annuncio ma aggiunge anche come il deposito ufficiale del disegno di legge sia sul punto di avvenire anche in Senato.

I firmatari alla Camera sono 220 (150 solo un mese fa) mentre a Palazzo Madama (Senato) sono al momento 47.

Della Vedova, nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’Intergruppo, ha ricordato che l’impegno è stato trasversale (con l’eccezione della Lega e del Nuovo Centro Destra) benché al momento manchino ancora dei consensi per mettersi in tasca la maggioranza.

Per ora i voti sono un terzo di quelli necessari.

Circostanza non da poco, inoltre, la presenza nell’esecutivo (ma l’iniziativa ricordiamo è puramente parlamentare) di Ministri come Angelino Alfano, Beatrice Lorenzin e la sempre ingombrante figura di Carlo Giovanardi, da sempre contrari al discorso legalizzazione della cannabis.

Cosa prevede la proposta di legge dell’Intergruppo

Ecco il TESTO COMPLETO DELLA PROPOSTA DEPOSITATA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI:

LINK UFFICIALE CAMERA.IT

I termini della proposta puntano a tentare di debellare il fenomeno della droga illegale, garantendo sicurezza e libertà di accesso alla Cannabis, entro limiti e in luoghi ben delineati.

Si rivede una parte della legge Olandese; non si potrà consumare all’esterno dei punti vendita o al di fuori della propria abitazione e sarà consentita una detenzione ed un acquisto fino ad un massimale di 5 grammi alla volta, che salgono a 15 quando la sostanza è detenuta nella propria abitazione.

Questa parte specifica è ancora molto incerta nella sua applicabilità e nella sua possibilità di controllo effettivo oltre che di utilità pratica molto discutibile.

5 saranno, invece, le piante che potranno essere coltivate da qualsiasi cittadino maggiorenne.

La legge, al netto delle soglie minime per l’autoproduzione, prevede tuttavia il monopolio statale su vendita e produzione di cannabis e derivati.

Verrà introdotto il concetto Cannabis Social Club che da ormai due anni spingiamo come Associazione FreeWeed: associazioni senza scopo di lucro che potranno coltivare e distribuire cannabis tra i loro soci in un circolo privato, mantenendo però soglie leggermente troppo al ribasso.

 

La proposta di legge in breve:

Il testo messo a punto dal fronte trasversale di parlamentari si prefigge di legalizzare la coltivazione e il possesso in minime quantità ( 5 piante a persona coltivabili, il raccolto intero detenibile, e per i non coltivatori massimali di 15 per il possesso domestico, mentre per tutti massimale di 5 grammi fuori dal domicilio), ma prova a rispondere anche all’esigenza dei pazienti affetti da un gran numero di patologie curabili con la cannabis che attualmente incontrano enormi difficoltà burocratiche ed economiche per accedere a farmaci derivati dai cannabinoidi.

Il testo di legge introduce il monopolio di Stato per la produzione e la distribuzione a fini commerciali.

Infine, compare nell’ordinamento la figura dei Cannabis Social Club, sul modello spagnolo, associazioni senza scopo di lucro con un massimo di 50 iscritti (quindi massimo 250 piante) che fanno uso e coltivino la Cannabis.

Ora si aspetta la calendarizzazione per un voto previsto (nella migliore delle ipotesi per i proponenti) in autunno.

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