Un nuovo studio svela i primi usi della Cannabis

Stefano Auditore/ luglio 13, 2016/ Cannabis nella Storia, Openblog/ 0 comments

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Per decenni i fiori, le fibre ed il polline della cannabis sono apparsi negli scavi archeologici in tutta Europa ed in Asia.

Ora un team di ricercatori della Libera Università di Berlino ha creato un database con tutti questi record e, dopo aver analizzato a fondo tutti i dati, ha proposto la teoria che l’uso di cannabis sia iniziato circa 10.000 anni fa .

I Ricercatori Specializzati Tengwen Long e Pavel Tarasov hanno individuato modelli e tendenze nella documentazione archeologica che potrebbero indicare che l’uso di cannabis sia iniziato  dopo la fine dell’ultima era glaciale, quando gli esseri umani in Europa ed in Asia hanno iniziato a usare, a quanto pare in modo indipendente, questa pianta.

Si pensava che la cannabis fosse stata usata ed addomesticata da qualche parte in Cina o in Europa orientale, ma il nuovo studio rivela che essa appare nella documentazione archeologica del Giappone e dell’Europa orientale quasi nello stesso momento, circa tra 11.500 e 10.200 anni fa.

Pertanto le evidenze suggeriscono che diversi gruppi di individui in Europa e Asia hanno iniziato a utilizzare la pianta in quel momento indipendentemente, senza contatto tra di loro , probabilmente per i suoi effetti psicoattivi e meditativi, ma anche come un fonte di cibo o medicine, ed anche come materia prima per la produzione di tessuti .

cultura Estensione Yamna
Estensione della cultura Yamna

 

La cannabis è stata utilizzata regolarmente nella parte occidentale del continente eurasiatico, fino a quando una delle tre tribù principali, considerata fondatrice della civiltà occidentale, la Yamna, avrebbe iniziato anche l’espansione dell’uso di cannabis attraverso l’Asia, che si è intensificata all’inizio dell’età del bronzo, circa 5.000 anni fa.

Ciò ha coinciso con l’emergere di cavalieri nomadi delle steppe , permettendo di coprire grandi distanze in meno tempo e di porre le basi di quella che sarebbe diventata la famosa “Via della Seta”. Attraverso questo percorso nell’Età del bronzo avvenivano quasi gli scambi di tutti i tipi di prodotti, compresa la cannabis.

Tengwen afferma nel New Scientist che si è ancora ad una ipotesi che ha bisogno di più prove per essere confermata, ma ritiene anche che la cannabis potrebbe essere stata una sorta di valuta di scambio prima che la coniatura venisse introdotta nella storia.

Lo studio è stato pubblicato alla fine dello scorso giugno su “Vegetazione Storia e Archeobotanica“.

 

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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