In Uruguay gli esperti spingono per regolamentare la vendita di cannabis anche ai turisti

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Differenze tra esperti: mentre in Italia molti esperti si dichiarano contro il consumo personale libero, in un’intervista condotta dalla stazione di El Espectador, Pablo Galain, un professionista penale degli Esteri per “Diritto Research International”, ha proposto che il mercato della cannabis regolamentato in Uruguay nel suo regolamento debba includere la vendita di cannabis ricreativa anche ai turisti.

Secondo lui la legge che è stata approvata per regolare l’uso di cannabis, da parte del ex Presidente José Mujica, “non era inclusiva per tutti, ma aveva restrizioni”.

“Un’alta percentuale di turisti che visitano il paese sta entrando nel mercato nero; probabilmente vorrebbe usufruire di un mercato regolamentato?” Si chiede l’esperto in diritto.




Questo “mercato grigio” sull’acquisto di cannabis si riferisce al surplus di consumo e di produzione, pertanto, secondo Galain, espandere il mercato per la cannabis ai turisti potrebbe essere un reddito importante per il governo uruguaiano, oltre che mantenere maggiore controllo su questo tipo di vendita ai turisti.

Galain si chiede perché “il motivo per cui un turista che arriva in Uruguay con la registrazione non può comprare 10 grammi, o in due settimane 20, e se sta un mese, quaranta?”. Lo Stato uruguaiano dovrebbe anche proteggere turisti oltre che i suoi cittadini.




Ha anche detto che v’è la necessità di regolamentare più agilmente l’uso e la vendita di cannabis medicinale, che inizierà la distribuzione nelle farmacie a breve.

 

Fonte: Lamarihuana

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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