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Uso di Cannabis occasionale non associato ad effetti negativi sui Polmoni

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Un nuovo e interessante studio riguardante l’uso a lungo termine di cannabis

Fumare una “canna” al giorno per 20 anni non è associato ad effetti negativi sulla salute polmonare, stando ai risultati pubblicati online, prima della stampa della versione cartacea, nella rivista Annals of the American Thoracic Society.

Ricercatori dell’Università di Emory ad Atlanta hanno valutato l’esposizione al fumo di marijuana e la salute polmonare basandosi su un ampio campione rappresentativo di adulti statunitensi, tra i 18 e i 59 anni. Gli studiosi hanno riportato che l’esposizione alla cannabis non era associata con una diminuzione di FEV1 (volume espiratorio forzato) o con peggioramenti nei valori spirometrici delle piccole vie aeree.

Inoltre, gli autori hanno riportato che l’esposizione al fumo di marijuana potrebbe essere addirittura associata con alcuni effetti protettivi sui polmoni, nel caso di fumatori di tabacco a lungo termine. I ricercatori hanno ammesso ch, “Gli effetti della marijuana sembrano essere nettamente diversi da quelli derivanti dall’uso di tabacco.”

Gli autori hanno anche preso atto del fatto che i consumatori abituali di cannabis riportano maggiori sintomi di bronchite rispetto ai non fumatori, il che conferma i risultati già pubblicati in altri studi. Studi separati indicano che gli individui che vaporizzano la cannabis riportano meno sintomi respiratori rispetto a coloro che inalano fumo di marijuana attraverso la combustione

Gli autori hanno concluso che “In un ampio campione, rappresentativo degli adulti statunitensi, l’uso corrente di marijuana è associato con un aumento dei sintomi della bronchite, senza significative anomalie funzionali nella spirometria, e l’uso cumulativo di marijuana per 20 joint-years non è associato ad effetti significativi sulle funzioni polmonari.”

Si tratta della più ampia analisi cross-section ad esaminare il nesso tra uso di marijuana e parametri spirometrici della salute polmonare.

Uno studio separato pubblicato nel 2012 nel The Journal of the American Medical Association (JAMA) aveva raggiunto risultati simili, vale a dire che l’esposizione cumulativa al fumo di marijuana per un periodo di fino a 7 joint-years (l’equvalente di una “canna” al giorno per sette anni) non era associata ad effetti negativi sulle funzioni polmonari.

Una revisione del 2013, pubblicata sempre su Annals of the American Thoracic Society, scoprì che l’esposizione al fumo di marijuana non era associata in modo certo con lo sviluppo del tumore ai polmoni, della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BCO), degli enfisemi e delle malattie polmonari bollose. Lo studio concludeva che “Sembra che l’uso abituale di marijuana non porti di per sé a cambiamenti significativi delle funzioni polmonari. I risultati di un numero limitato di studi epidemiologici ben strutturati non indica un rischio maggiore di tumore ai polmoni o alle vie respiratorie superiori in caso di uso occasionale o moderato. Nel complesso, i rischi di complicazioni polmonari derivanti dall’uso regolaro di marijuana appaiono relativamente ridotti e nettamente inferiori a quelli del consumo di tabacco.”

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