Come utilizzare gli scarti del Trimming

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FONTE: DINAFEM.org

La stagione da esterno è giunta al termine, e se sei uno di quelli che hanno approfittato per creare il loro proprio giardino dell’Eden, a questo punto avrai già raccolto i frutti del tuo lavoro. Il raccolto è il momento più atteso dell’anno per molti coltivatori, che si affannano a tagliare, essiccare e conciare le loro deliziose cime di marijuana. In questo processo, gli scarti del trimming (steli, foglie) vengono spesso eliminati e finiscono nella spazzatura. Gravissimo errore! Continua a leggere per scoprire come sfruttare appieno gli avanzi delle tue piante di marijuana.

La marijuana è una pianta dalle mille possibilità. In questo post ti proponiamo alcune idee per sfruttare al meglio i resti avanzati dopo il trimming:

Come impiegare gli scarti della marijuana dopo il trimming

1- Compost

La coltivazione biologica di marijuana sta guadagnando sempre più terreno rispetto ai metodi che si basano su fertilizzanti e pesticidi chimici. Uno dei fattori chiave della coltivazione organica è la preparazione del substrato, ed è proprio lì che entra in gioco il compost, un prodotto ricavato da materiale vegetale biologico che serve a nutrire le piante di marijuana in modo che crescano sane e vigorose. Fare il compost è quindi un ottimo modo di riciclare gli scarti di materia vegetale, un’opzione ecologica che si rivelerà molto utile la prossima stagione.

2- Creme

È stato dimostrato che la cannabis contiene proprietà benefiche per la cura della pelle. Infatti, diversi studi scientifici indicano che, se somministrati per via topica, sia il THC che il CBD hanno proprietà antinfiammatorie che potrebbero essere utili per la cura di determinate malattie della pelle.

Effetto antibatterico: i cannabinoidi acidi D9-THC, il CBD, il CBN, il CBC e il CBG sono ottimi agenti antifungini e antibiotici.

Rimedio contro la psoriasi: la psoriasi è una malattia infiammatoria caratterizzata in parte dall’iperproliferazione dei cheratinociti, che il D9-THCa, il CBN e il CBD sono in grado di inibire.

Un ottimo modo per sfruttare gli scarti del trimming è quindi la preparazione di creme per la cura della pelle, sia a livello estetico che terapeutico. Ci sono diverse ricette che vanno dai cataplasmi utilizzati dalla medicina ayurvedica per curare diversi disturbi, fino a creme più sofisticate per la cura dell’irritazione cutanea o della psoriasi. Ecco come preparare della crema di marijuana fai da te.

3- Infusi e bevande di cannabis

Fare un infuso con gli scarti del trimming è davvero semplice. L’effetto dell’infuso di marijuana può essere sia rilassante che euforizzante, tutto dipenderà dalla composizione dei cannabinoidi della varietà scelta. Come per ogni ricetta contenente la marijuana, è molto importante non superare la dose raccomandata per non avere brutte esperienze. Un altro modo di utilizzare gli scarti è la preparazione del cosiddetto Bhang Lassi, una bevanda a base di cannabis molto popolare in India, specie durante le festività religiose. Ecco come preparare il Bhang Lassi fai da te.

4- Estrazioni

Gli scarti del trimming, i cui steli e foglie secondari contengono tricomi dai quali è possibile ricavare cannabinoidi, sono anche molto adatti per le estrazioni a gas o BHO. Con questo metodo, la materia impiegata genera circa un 10% di prodotto, cioè per ogni 10 grammi di scarti di marijuana è possibile ottenere 1 grammo di BHO. Ultimamente le estrazioni hanno acquistato grande popolarità, particolarmente per la loro estrema potenza psicoattiva, un fattore che bisogna tenere molto presente prima di procedere al consumo. Questo non è un prodotto per principianti, e il suo potente effetto può benissimo tradursi in una brutta esperienza. Un altro fattore da considerare se intendi fare l’estrazione per conto tuo è il fatto che il processo comporta la manipolazione di gas infiammabile, bisogna quindi rispettare alla lettera le misure di sicurezza.

5- Hashish

Esistono diverse tecniche che permettono di estrarre la resina della materia vegetale e di produrre dell’hashish di ottima qualità. Naturalmente, se anziché gli scarti si usano i fiori, il prodotto finale sarà più abbondate, ma i tricomi presenti negli steli e nelle foglioline che ricoprono le cime sono comunque adatti a questo scopo. Ecco come preparare del hashish fai da te.

 

FONTE: DINAFEM.org

Stefano Auditore
Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio, il 12/02/1986

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