A Firenze Multe da 25.000 euro per Etichettatura contraddittoria sui prodotti di “cannabis light”

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E’ notizia di oggi, anche se era stata anticipata sui social network da diversi attivisti, che sono arrivate le prime multe ai negozi che vendono cannabis industriale in fiori, cosiddetta “light” (ci fa sempre sorridere questo termine, perchè sarebbe più giusto al massimo chiamarla “zero” ).

Le multe però, comminate dalla Camera di Commercio, non arrivano per “vietare la vendita” come qualcuno potrebbe erroneamente dire, ma esclusivamente per “errori” nell’etichettatura dei prodotti.

25.000 euro di multa. Poco da scherzare.

Violazione del decreto legislativo 206/2005 del codice del consumo: in etichetta è riportato che il prodotto è destinato anche ad uso alimentare ma poi riporta l’indicazione «è da intendersi solamente per ricerca e sviluppo tecnico. Non Ingerire – vietata vendita ai minori di anni 18» e «Conservare in un luogo fresco e asciutto, possibilmente al buio». Informazioni che sono contraddittorie: da una parte, indicano che il prodotto è destinabile al consumo umano mentre dall’altra si tratta di un articolo con diversa destinazione finale.

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Dunque per questa contraddizione, che potrebbe portare il prodotto ad essere consumato senza passare per alcun controllo di sorta (per genere alimentare), quindi nessuna verifica preventiva a fini di tutela del consumatore dato che non rientrano in nessuna delle discipline dei rispettivi settori.

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Stefano Auditore Armanasco

Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio (MI), il 12/02/1986.

Mail: direzione@freeweed.it

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