Analisi della Relazione Annuale sulle Droghe 2018 – DPA

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E’ stata presentata (finalmente) la relazione annuale al Parlamento sulle Droghe.
Quello che emerge, da una prima analisi rapida, è il metodo con il quale viene trattato il “concetto” cannabis (e relativamente tutte le sostanze):
– i consumi sono in aumento ma non si cambiano le politiche sulle droghe;
– i metodi di rilevazione con i questionari non sono troppo efficaci.

I consumi di Cannabis continuano a crescere, questo emerge chiaramente; l’uso è, da sempre, pratica appartenente alla cultura dell’essere umano.

MA una reale regolamentazione non significherebbe, come molti pensano erroneamente, voler incentivare al consumo ma tutelare chi ne fa uso per scelta personale, fattore possibile coscienziosamente con una corretta educazione sociale sul tema, non certo con una repressione continua che aumenta solo l’illegalità e la criminalità e non frena in alcun modo il consumo e la diffusione.

Inoltre i questionari sulla base dei quali viene “rilevato” l’eventuale uso problematico della cannabis sono totalmente inefficaci e spesso influenzati da ideologie (nelle risposte):
Invitiamo alla riflessione sulle domande poste (spesso inutili) e, ripetiamo, influenzabili da ideologie o facilmente male interpretabili (nelle consequenzialità delle risposte).
Per la faccenda della “memoria”, vogliamo citare uno studio https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/adb.12111
Un altro punto importante che si evidenzia dalla relazione è che oggi gli studenti vengono esposti maggiormente alla criminalità rispetto a quanto potrebbe già essere per un “uso adulto” (dove ci si organizza spesso tra AMICI, creando socialità e condivisione e NON SPACCIO!); infatti negli studenti il fattore “reperimento” della cannabis avviene in modo marcato nel settore della criminalità organizzata, mentre tra gli adulti è molto marcata anche la parte “condivisione tra amici” (che lo Stato ora considera spaccio – i famosi “piccoli spacciatori”, frase ridicola).
La regolamentazione della Cannabis interverrebbe in modo deciso anche e soprattutto in questa situazione, creando una importante linea di confine e di reale sicurezza per i “giovani consumatori” ora totalmente esposti alla criminalità e/o a ripercussioni per coltivazione personale.
REPERIMENTO PER ADULTI:
REPERIMENTO NEGLI STUDENTI:
Aggiungiamo altri utili dati estratti dalla Relazione Annuale al Parlamento:
Di seguito l’Introduzione Originale a Firma Lorenzo Fontana, Ministro delle Politiche Antidroga:
Sono lieto di presentare la Relazione al Parlamento 2018 sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, frutto del lavoro di raccolta dei dati relativi all’anno 2017 da parte delle amministrazioni centrali e periferiche che si occupano di questo settore.
Sulla base di quanto rilevato nel 2017, circa 4 milioni di italiani hanno utilizzato almeno una sostanza stupefacente illegale e, di questi, mezzo milione ne fa un uso frequente, pertanto ritengo debbano essere potenziate le attività di prevenzione cura e riabilitazione, anche precoci, senza tralasciare l’attività di contrasto al traffico e allo spaccio. La tutela del futuro dei nostri giovani e delle loro famiglie deve essere al centro delle nostre azioni di Governo.
Nonostante negli ultimi 15 anni si sia assistito ad una riduzione complessiva del numero dei decessi per overdose, dal 2016 notiamo un leggero aumento dei decessi droga correlati, soprattutto per eroina.
Prendiamo atto che il trend dell’uso, del traffico e dello spaccio di cannabis è in aumento con percentuali di principio attivo sempre più elevate rispetto agli anni precedenti, così come assistiamo ad un aumento dei soggetti che usano più sostanze. Pertanto, è ferma intenzione di questo Governo porre in essere interventi in grado di garantire una migliore sinergia e un maggior bilanciamento tra le attività di riduzione dell’offerta (attività di contrasto del traffico e dello spaccio) e le attività di riduzione della domanda di droga (attività di prevenzione, cura e riabilitazione).
Oltre a questo, in linea con il Piano d’azione Europeo, si cercherà di potenziare le attività di informazione, ricerca, monitoraggio e valutazione per contribuire ad una migliore comprensione di tutti gli aspetti del fenomeno droga e dell’impatto delle misure, al fine di fornire prove solide e complete per le politiche e le azioni. Questo ci consentirà di proporre interventi mirati su solide evidenze scientifiche ed orientare anche le scelte circa le risorse a disposizione.
L’attività degli operatori, che quotidianamente sono impegnati all’interno dei 570 servizi pubblici e delle 922 strutture comunità terapeutiche, ha fatto sì che l’Italia possa vantare una rete di assistenza tra le più strutturate ed efficienti in ambito europeo. Tale sistema socio-assistenziale andrebbe comunque supportato ed aggiornato in relazione al cambiamento degli stili di consumo, di distribuzione e delle problematiche emergenti, quali ad esempio le nuove sostanze psicoattive sulle quali occorre rafforzare, a mio parere, l’attenzione e gli interventi.
Le nostre linee programmatiche prevedono un coinvolgimento, a vari livelli e modalità, di tutti gli attori del sistema delle tossicodipendenze perché sono con sapevole che solo con uno sforzo comune e con una collaborazione costante sarà possibile ottenere risultati efficaci e duraturi.

Scarica i documenti originali integrali (ringraziamo Fuoriluogo)

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Stefano Auditore Armanasco

Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio (MI), il 12/02/1986.

Mail: direzione@freeweed.it

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