Canada: 100 milioni di Dollari per la Campagna Educativa sulla Cannabis a livello Nazionale

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Il Canadian Cannabis Act, che legalizza l’uso di cannabis da parte degli adulti a livello nazionale, prevede il finanziamento di campagne di sicurezza pubblica e programmi di formazione della Polizia.

Sono attesi programmi incentrati sulla prevenzione e la riduzione dei danni, come la guida dopo l’uso di cannabis e l’abuso degli adolescenti, che costituiranno la parte principale dell’approccio canadese alla cannabis legale, chiudendo la bocca agli scettici.

$ 100 milioni per l’educazione

Tutti i dati indicano che il Canada spenderà più di $ 100 milioni in campagne educative  durante i prossimi sei anni. 

Gran parte di questa somma, pari a circa 62,5 milioni di dollari, è stata destinata a organizzazioni e gruppi di comunità locali che desidereranno assumere il controllo delle attività educative in specifiche aree.

I governi che spendono soldi per le attività di sensibilizzazione sulle droghe non sono una novità; tuttavia, generalmente le campagne sono uno quasi uno scherzo, se non totalmente inadeguate. 

Un esempio di campagna che ha causato più danni che benefici è la campagna  Stoner Sloth  del 2015.

Per prevenire tali situazioni, L’Istituto della Salute del Canada utilizzerà un approccio diverso. 

Invece di dire ai ragazzi di non farne uso minacciando repressione, la campagna fornirà ”  fatti certi  ” circa i rischi per la salute noti e sospetti. 

Il professore di sanità pubblica dell’Università di Waterloo David Hammond ha descritto questo approccio come ”  più raffinato e sottile  “.

Educare invece di scoraggiare

I Funzionari della sanità pubblica in Canada comprendono che non possono più mostrare la cannabis come un serio rischio sociale e sanitario. 

L’istituto di Salute istruirà i giovani nei luoghi che frequentano, Festival musicali, fiere, eventi sportivi, centri commerciali, campus scolastici, ecc. 

Il Canada tratterà gli adolescenti come adulti fornendo loro le informazioni di cui hanno bisogno per prendere una decisione, invece di imporre loro delle scelte obbligate. 

Sebbene sia difficile misurare il successo di tali attività, gli autori ritengono che siano una soluzione migliore del semplice scoraggiamento all’uso della cannabis tramite repressione e minacce di ripercussioni legali, finanziarie e sociali.

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Stefano Auditore Armanasco

Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio (MI), il 12/02/1986.

Mail: direzione@freeweed.it

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