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Comunicato Ufficiale Associazione

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Forse in questo Paese siamo solo troppo abituati a credere che sia giusto ciò che non lo è, e che sia immutabile il corso degli eventi.
Siamo abituati a dover accettare leggi ingiuste, a dover sottostare a decisioni calate dall’alto, spesso controproducenti, mentre il senso civico di giustizia è messo ogni giorno alla prova, con dilemmi etici, sociali, culturali e spesso infranto per pura o semplice convenienza economica.
Si passa sopra al rispetto della giustizia, alle idee morali, alla propria lotta politica ed anche a quella di tutti, si impara ad essere menefreghisti ed egoisti così come si impara ad andare in bicicletta.
Ed in uno Stato dove si è abituati a tutto questo, dove tutto questo è “ordine del giorno” per “quieto vivere”, capiamo che sia spiazzante un piccolo gruppo di persone libere che non ci sta, capiamo che possa dare fastidio, specie poi quando si moltiplicano.
Ma tutto ciò è normale quando si mira ad un cambiamento reale, sociale e culturale, profondo come la lotta che portiamo avanti da oltre 5 anni.
E non abbiamo alcuna intenzione di fermarci, fino al raggiungimento dell’obiettivo finale, che altro non è che un diritto messo nero su bianco.
Non ci siamo mai allineati a chi nasconde, cela, mistifica, cambia, sostituisce, omette, devia, offusca, dissimula, insabbia situazioni e informazioni di rilevanza collettiva a livello nazionale e locale e mai lo faremo.

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In uno Stato che ci ha insegnato a vivacchiare con il meno peggio, la nostra è una scelta culturale. In uno Stato dove le narcomafie sono favorite rispetto al cittadino che le combatte, la nostra è una scelta politica. In uno Stato che abitua i cittadini ad esaltare lo scorretto e premiare solo il denaro, la nostra è una scelta etica.

Negli ultimi 6 giorni siamo rimasti in silenzio stampa per via della notifica ricevuta dal Presidente dell’Associazione che risulta indagato per diffamazione a mezzo stampa dalla Procura di Parma.

Fino al termine delle indagini queste sono le uniche informazioni che ci è dato sapere riguardo la vicenda, seguiranno comunicati più dettagliati non appena ci sarà possibile, prima di allora non verranno rilasciate altre dichiarazioni in merito.

La lotta per la Libertà che come Associazione portiamo avanti è una lotta che tutti vinceranno, è solo questione di tempo. Ma il vero vincitore sarà chi ha sempre combattuto con onore e coraggio, senza schifezze, tradimenti, furberie. Da entrambe le parti.
Nel film “Robin Hood, il Principe dei Ladri”, che forse i più grandicelli ricorderanno, c’è una battuta che ci rispecchia e in cui ci riconosciamo:

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“Lo Stato ci chiama Fuorilegge, ma io dico che siamo uomini liberi. Ed un solo uomo libero che combatte per la sua idea è più forte di 10 soldati mercenari.”

Buona Lotta a Tutti.

#FreeWeed

Il Presidente, il Direttivo, l’Esecutivo.

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Stefano Auditore Armanasco

Presidente Associazione No Profit FreeWeed Board

Nato a Cernusco sul Naviglio (MI), il 12/02/1986.

Mail: direzione@freeweed.it

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